Fase 2

Chi fa sport potrà avere accesso al mare: le nuove regole in Riviera

I Comuni costieri dettano le regole per l'accesso al mare. A Ravenna si potrà anche nuotare e pescare dalla spiaggia

Chi fa sport potrà avere accesso al mare: le nuove regole in Riviera
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07/maggio/2020 - h. 16.14

ROMAGNA - Gli sport acquatici individuali non avevano la possibilità sino ad ora di essere praticati, stante l'impossibilità di accedere alla spiaggia. Mercoledì però l'ordinanza firmata da Stefano Bonaccini ha ridato ai sindaci la possibilità di normare in questo senso. Così, mentre la sindaca di Riccione Renata Tosi torna all'attacco sulla chiusura delle spiagge che per il Comune della Perla diventa ancora più insensato a questo punto, glie enti stanno organizzando l'accesso alle spiagge. 

Queste le regole a Ravenna:  è consentito l’accesso agli specchi d’acqua (a titolo di esempio, mare, fiumi, laghetti, etc.), anche attraverso spiagge e circoli nautici velici, e similari per lo svolgimento delle attività sportive acquatiche (quali ad esempio surf, windsurf, attività subacquee, canoa, canottaggio, pesca, vela in singolo, nuoto, etc…). Le suddette attività devono essere svolte singolarmente, o in compagnia di conviventi, o come accompagnatore di minori o persone non autosufficienti. È consentita l’uscita in mare dalle aree in concessione in ambito portuale, dai porti turistici (darsene comprese) e dai circoli sportivi, per svolgere attività da diporto (quali ad esempio vela; pesca; diporto nautico; moto d’acqua in due solo in caso di persone conviventi; etc…) nel rispetto della normativa di settore e delle Ordinanze della competente Capitaneria di Porto. In barca a vela o a motore è consentito uscire o con i propri conviventi, o in caso di persone non conviventi non è ammessa la presenza di più di due persone. 

È consentita la pesca sportiva nei bacini naturali o artificiali, nel rispetto del distanziamento, è altresì consentita la pesca dalla spiaggia. Fatta eccezione per le necessità di accesso al mare nei casi sopra citati, sono interdetti al pubblico le spiagge e gli arenili, in concessione o liberi, ivi compresa la battigia, ai sensi dell’ordinanza regionale del 30 aprile. Sulle spiagge non possono essere svolte attività sportive o motorie diverse da quelle previste dalla presente ordinanza.


A Cervia l'accesso agli specchi acquei per lo svolgimento delle attività acquatiche individuali (quali, ad esempio, windsurf, attività subacquee, canoa, canottaggio, pesca, vela in singolo, ecc..) deve avere luogo esclusivamente dalle aree oggetto di concessione per attività assimilabili (circoli nautici, velici, ecc..) o dalla spiaggia libera di Cervia Lungomare Deledda lungo percorsi opportunamente segnalati. Nelle aree in concessione in ambito portuale, nei porti turistici (darsene comprese) e nei ircoli sportivi è possibile uscire in mare per attività da diporto (quali, ad esempio, vela, pesca, diporto nautico, moto d'acqua, ecc..) nel rispetto delle vigenti Ordinanze della Capitaneria di Porto; in barca a vela o a motore si può uscire fra congiunti oppure, se non si tratta di congiunti, in non più di due persone.

A Rimini il documento è stato emanato ieri, sei maggio, si disciplina   l’accesso agli specchi acquei per lo svolgimento delle attività acquatiche individuali (quali, ad esempio, windsurf, attività subacquee, canoa, canottaggio, pesca, vela in singolo, ecc…) deve avere luogo esclusivamente dalle aree oggetto di concessione per attività assimilabili (circoli nautici, velici ecc…) o dalle spiagge libere lungo percorsi opportunamente segnalati. L'alternativa sono le aree in concessione in ambito portuale, nei porti turistici (darsene comprese) e nei circoli sportivi è possibile uscire in mare per attività da diporto (quali, ad esempio, vela, pesca, diporto nautico, moto d’acqua ecc.…) nel rispetto delle vigenti ordinanze della Capitaneria di Porto; in barca a vela o a motore si può uscire fra congiunti oppure, se non si tratta di congiunti, in non più di due persone.

Anche a Riccione si è deciso comunque di sfruttare l'opportunità: in base all’atto sindacale firmato questa mattina dal sindaco l’attività acquatica come specificato “deve avere luogo esclusivamente dalle aree oggetto di concessione per attività assimilabili (circoli nautici, velici ecc...) o dagli appositi corridoi di lancio-atterraggio autorizzati. In particolare “nelle aree in concessione in ambito portuale e nei circoli sportivi è possibile uscire in mare per attività da diporto (quali, ad esempio, vela, pesca, diporto nautico, ecc...) nel rispetto delle vigenti Ordinanze della Capitaneria di Porto; in barca a vela o a motore si può uscire fra congiunti oppure, se non si tratta di congiunti, in non più di due persone. E’ esclusa la balneazione che verrà disciplinata con successiva specifica ordinanza. 

A Cesenatico l'ordinanza individua alcune aree di accesso, lungo percorsi opportunamente segnalati. Eccoli: 

Specchio acqueo antistante colonie Centro di Vacanza Europa, ponente (Euro Camp)

Specchio acqueo sfocio a mare Via Magellano ponente – ad uso esclusivo KITE SURF;

Specchio acqueo antistante concessione “Circolo Vela Cesenatico” – ponente

Specchio acqueo antistante concessione “Congrega Velisti Cesenatico” – ponente

Specchio acqueo antistante “Bagno Magnani” – levante

Specchio acqueo antistante spiaggia libera di Piazza Costa – levante

Specchio acqueo antistante concessione Bagno Marconi – levante

Specchio acqueo antistante concessione Eni – levante

Specchio acqueo antistante concessione Bagno Schiuma – Valverde – ad uso esclusivo KITE SURF

Specchio acqueo antistante Bagno Torino – Villamarina

L’accesso agli specchi acquei per lo svolgimento delle attività acquatiche individuali di nuoto e di attività subacquea deve avere luogo esclusivamente dalle spiagge libere, ad eccezione del corridoio presente presso spiaggia libera di Piazza Costa. Nelle aree in concessione in ambito portuale, nei porti turistici, darsene comprese, e nei circoli sportivi è possibile uscire in mare per attività da diporto, quali, ad esempio, vela, pesca, diporto nautico, moto d’acqua ecc., nel rispetto delle vigenti Ordinanze della Capitaneria di Porto; in barca a vela o a motore si può uscire fra congiunti oppure, se non si tratta di congiunti, in non più di due persone.L’accesso rimane interdetto nelle aree soggette agli interventi di ripascimento e movimentazione sabbia, debitamente segnalate.