Fase 2

Spazi pubblici all'aperto: a Forlì deroghe sui nuovi dehors

Ravenna comincia il ragionamento per semplificare il più possibile le procedure per occupare le zone fuori dal locale, riducendo i costi

Spazi pubblici all'aperto: a Forlì deroghe sui nuovi dehors
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13/maggio/2020 - h. 17.02

I Comuni si muovono per capire come concedere più spazio ai locali pubblici. Almeno per l'estate, gli spazi all'aperto potranno in qualche modo compensare la perdita di posti al chiuso dettati dalle nuove linee guida. A Ravenna Michele de Pascale, il sindaco, dice che Palazzo Merlato è "già al lavoro in collaborazione con le associazioni di categoria, per semplificare il più possibile le modalità di richiesta, ridurre al massimo i tempi di risposta e azzerare o limitare in maniera sostanziale i costi. L’obiettivo è quello di individuare criteri di riferimento semplici e snelli, in questo senso i tecnici comunali sono già al lavoro per proporre delle soluzioni, sempre nel rispetto della sicurezza".

Per rispondere a casi con esigenze specifiche, come quelli situati in alcune vie dei lidi, o quelli ubicati in particolari zone del centro storico (a titolo d'esempio il "Quadrilatero del Gusto" fra via Ponte Marino e via IV Novembre) dove lo spazio a disposizione è ridotto e la concentrazione di attività è alta, nelle prossime ore l’amministrazione comunale incontrerà i singoli esercenti e con le associazioni economiche, per definire un progetto uniforme e immediatamente attivabile. Vogliamo mettere in campo, dove è possibile, ampliamenti strutturali h24, dove invece è più difficile, ampliamenti serali con conseguente chiusura del traffico”.

A Forlì Paola Casara, assessore alle Imprese, annuncia che la giuntà darà il via alla costruzione di deohrs in deroga. Fino al 15 novembre, tutti i pubblici esercizi e le attività commerciali per le quali è consentita la realizzazione di queste strutture, è ammesso l’ampliamento dell’esistente o la nuova realizzazione fino al raggiungimento di una superficie complessiva pari al doppio di quella attualmente assentibile dalla vigente disciplina comunale, al solo scopo di assicurare il distanziamento tra le persone. Inoltre le attività commerciali e artigianali per le quali la vigente disciplina comunale non consente l’occupazione di spazio all’aperto di suolo pubblico o privato, è ammessa invece l’occupazione di una superficie non superiore a 20 metri quadri per l’esposizione di merci all’aperto o per l’allestimento di arredi (quali ad es. tavoli e sedie) finalizzati ad ospitare le persone che sono eventualmente in attesa di poter accedere in maniera contingentata nei luoghi al chiuso. Le occupazioni potranno svilupparsi nello spazio prospiciente all’attività alle quali sono pertinenziali e non potranno invadere i fronti di proprietà altrui o di attività diverse in assenza di nulla osta da parte dei proprietari o esercenti confinanti. Inoltre, fatta eccezione per quelle rilasciate in deroga alle vigenti disposizioni regolamentari e che avranno validità fino al 15 novembre, tutte le concessioni di dehors in scadenza entro la data del 31 dicembre si intenderanno automaticamente rinnovate per un ulteriore anno dalla data di scadenza (salvo disdetta da parte del titolare), mentre si intenderanno automaticamente rinnovate per ulteriori sei mesi le concessioni in scadenza entro il 30 giugno del 2021". 

“Quelle che verranno autorizzate fino al prossimo 15 novembre” – conclude la Casara – “dovranno essere necessariamente strutture semplici e facilmente amovibili, non invasive che permettano di essere smontate senza sforzi alla fine del periodo in deroga. Sono quindi vietate pedane e qualsiasi tipo di struttura fissa o di consistenza significativa che non rispetti i requisiti di immediata amovibilità. Per la presentazione di queste istanze sono azzerati i costi di segreteria ed è prevista l’esenzione dal Canone Occupazione Spazi ed Aree Pubbliche (COSAP). L’unico costo a carico del richiedente sarà quello statale delle due marche da bollo di 16 euro l’una. La domanda dovrà essere inoltrata secondo le medesime modalità previste dal nostro ordinamento, già a partire da oggi, mediante l’apposita modulistica pubblicata a questo link. Il permesso verrà rilasciato il prima possibile e comunque non oltre il termine massimo di quindici giorni.”