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Torino promosso d'ufficio in serie A, Ravenna infuriata: "Uno scandalo"

Il presidente: "Ravenna è una piccola provincia ma non ci sta ad essere presa a schiaffi. Non voglio andare in paradiso a dispetto dei santi, ma non accetteremo passivamente un’ingiustizia del genere"

Torino promosso d'ufficio in serie A, Ravenna infuriata: "Uno scandalo"
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17/maggio/2020 - h. 15.22

RAVENNA - La Lega Basket ha deciso di assegnare al Torino l'ultimo posto utile per il prossimo campionato di serie A, facendo infuriare Ravenna che si stava giocando la promozione dall'A2 quando il campionato è stato interrotto. I piemontesi erano primi nell'East Group mentre Ravenna era prima nel West Group. 

Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, il presidente dell'Orasì Ravenna attacca la Federazione: "È un’indecenza, una vergogna. E non dico che Torino non abbia i requisiti per salire di categoria, anzi forse li ha più di noi, ma le regole sono fatte per essere rispettate. Una delibera della Fip ha stabilito che entro il 15 giugno i club possono chiedere il riposizionamento e la Lega di A che fa? Sancisce un mese prima chi deve essere ripescato. È un atteggiamento arrogante e prepotente. Poi, se avesse comunicato i parametri del ranking, avremmo potuto in queste settimane presentare la nostra candidatura nel miglior modo possibile e invece niente. Ravenna è una piccola provincia ma non ci sta ad essere presa a schiaffi. Non voglio andare in paradiso a dispetto dei santi, ma non accetteremo passivamente un’ingiustizia del genere. Mi viene da pensar male. Non si possono avere due società nella stessa categoria e a Sardara è stata firmata una cambiale in bianco: vendere il club con la Serie A già in tasca è un’altra cosa"

Sul tema interviene anche il sindaco Michele de Pascale: “Condivido pienamente la posizione del presidente dell'OraSì Ravenna Roberto Vianello in merito alla decisione della Lega Basket di assegnare al Torino il diciottesimo posto utile per partecipare al prossimo campionato di serie A. Ravenna merita rispetto, siamo una città che crede profondamente nei valori dello sport, lo dimostra il lavoro straordinario delle tante società sportive, che rivestono un ruolo fondamentale nella nostra comunità e anche l’impegno costante dell’amministrazione comunale negli investimenti negli impianti sportivi. La realtà del basket ravennate è solida e sana e ha saputo coinvolgere in questi anni tantissime persone, giovani e famiglie che hanno partecipato con entusiasmo e fiducia alla crescita e all’ascesa della squadra. Quella della Lega Basket è un'accelerazione incomprensibile e umiliante, mi auguro sinceramente che si torni indietro rispetto a questa decisione presa di imperium, rendendo pubblici i criteri (e magari inserendo anche quelle sportivi che fino ad ora non sembrano valutati) e che l’OraSì Ravenna possa presentare la propria candidatura nel rispetto delle indicazioni contenute nella delibera della Fip che stabilisce che entro il 15 giugno i club possano chiedere il riposizionamento”.