Ravenna

"Superata la fase emergenziale, ora servono nuove modalità di accesso alle cure"

I medici parlano di un "triage della fragilità" per prendere in carico i pazienti con patologie senza esporli al rischio coronavirus

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17/maggio/2020 - h. 15.52

I medici ravennati sono pronti ad affrontare la nuova fase dell'emergenza. In una nota dell'Ordine provinciale si legge che, dopo l'ottima reazione che ha visto "un enorme sforzo" da parte di tutti i soggetti coinvolti (ospedale, medicina generale, continuità assistenziale, medicina di comunità, sanità pubblica e direzioni) è il momento di ripartire. "Questa seconda fase sarà altrettanto importante per non vanificare quanto ottenuto dal 21 Febbraio ad oggi.  Siamo pronti per la ripartenza di una assistenza nuova, adattata ai nuovi scenari e alle nuove esigenze correlate all’epidemia. Si dovrà garantire, nell’immediato, un equilibrio fra il rischio di contagio, quindi la sicurezza sia dei pazienti che degli operatori sanitari, e la soddisfazione dei fondamentali bisogni di assistenza dei nostri cittadini. Questo è vero per tutti, ma in particolare per le persone con patologie croniche, il cui flusso assistenziale è stato, se non interrotto, fortemente rallentato in questi mesi".

I medici ricordano che  "i soggetti ipertesi, cardiopatici, obesi, diabetici, nefropatici, disabili siano i più esposti al rischio di esito sfavorevole in caso di contagio e come questi nostri concittadini debbano essere riportati nei luoghi di cura a fronte di effettivi bisogni, adottando ogni possibile cautela a protezione di un possibile contagio.  Come ottenere tutto questo? Crediamo che  si possa soddisfare al meglio questa condizione organizzando un’attività di “ triage"  della fragilità, una nuova, imprescindibile funzione, cui assegnare la competenza di definire le priorità di cura e le modalità di accesso e presa in carico all’interno dei diversi luoghi di cura". 

Operazione questa "che non può essere certo lasciata alle sole competenze amministrative. I medici di medicina generale e gli specialisti sono pronti a collaborare per realizzare questo nuovo progetto nell’intento condiviso di garantire la migliore assistenza possibile. Questo consentirà anche di riprendere gradualmente l’attività specialistica ordinaria. Alla base di questo ambizioso, ma prontamente realizzabile, progetto, dopo settimane di impegno, lavorativo ed emotivo, che tutti ha duramente provato, saranno il dialogo e la condivisione, senza i quali nessun progetto può esser portato a buon fine. Dialogo fra tutti gli attori della sanità, che  peraltro non si è mai interrotto in queste settimane e che è stato il carburante che ha alimento la straordinaria forza mostrata dalla sanità Ravennate durante questa emergenza".