Forlì

La Cgil: "Cassa Integrazione in ritardo, la situazione sul territorio è drammatica"

Il sindacato al Comune: "Dia seguito alla promessa di anticipare gli ammortizzatori sociali"

La Cgil: "Cassa Integrazione in ritardo, la situazione sul territorio è drammatica"
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01/giugno/2020 - h. 15.30

La Cgil dà l'allarme sulle persone in cassa integrazione che "non hanno ricevuto né l’anticipo della cassa integrazione dalle imprese, né il pagamento diretto dall’Inps, né l’anticipo dalle banche".  Ritardi insostenibili, dice la Cgil, che sottolinea come la situazione sul territorio forlivese sia "allarmante, soprattutto nei settori che hanno visto per un tempo prolungato la sospensione delle attività in particolare i lavoratori della ristorazione, della cultura e dello spettacolo, del turismo e del termalismo, di tutto il mondo del terzo settore, della piccola e media impresa e della logistica ma anche autonomi, intermittenti e tutto il vasto mondo del precariato e del lavoro saltuario".

Quasi il 97% delle richieste di Cassa integrazione in deroga "ha riguardato il settore dei servizi per un totale  di 2.196.587 ore ( circa 7932 lavoratori) nella provincia di Forlì e Cesena. Si tratta di  operai e impiegati in prevalenza donne (61,8%).  Le ore di Cigo (gennaio – aprile 2020) sono 7.652.404 , consideriamo che nell’anno più duro della crisi economica , il 2010, nel nostro territorio provinciale, le ore autorizzate nello stesso periodo sono state 1.014.493.  Mentre le ore di Cigs restano contenute (227.480 ore) anche a fronte del divieto di indizione delle procedure di licenziamento collettivo da cui poi si possono attivare gli strumenti di cassa integrazione straordinaria".

Le riaperture hanno contribuito a invertire la tendenza in atto a marzo e aprile. "Si tratta di un primo timido segnale di incoraggiamento, ma i prossimi mesi saranno decisivi per far sì che il sistema economico locale possa reagire alle gravissime ripercussioni prodotte dalla pandemia. Se però non ci occupiamo ora del sostegno dei redditi dei lavoratori e dei nuclei familiari dove i pensionati non possono più sostituirsi al welfare e molto di loro erano già in sofferenza prima del lockdown, rischiamo l’acuirsi del disagio sociale". Per la Cgil " va quindi dato corso immediatamente all’impegno che il Comune di  Forlì ha assunto di anticipare la cassa integrazione e i sussidi non ancora arrivati dall’Inps per tutte le categorie di lavoratori dipendenti e autonomi, e  dall’esperienza della crisi precedente va ripreso il confronto sul fondo anticrisi con le organizzazioni sindacali per determinare criteri di utilizzo e destinatari. Lo chiediamo da settimane, va fatto ora, domani è tardi".