Calcio

La Serie C si ferma, Rimini retrocesso. Playout per Imolese e Ravenna, salvo il Cesena

Il presidente dei biancorossi Giorgio Grassi: "Una mazzata, annuncio le mie dimissioni"

Foto Paolo Genovesi

Si ferma il campionato di Serie C

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08/giugno/2020 - h. 16.06

Il Rimini è ufficialmente in serie D. La decisione è stata ratificata nella giornata di oggi dal Consiglio Federale della Federcalcio che ha deciso che la serie C è conclusa. Salgono in B il Monza, il Vicenza e la Reggina. Il Rimini invece retrocede. Ravenna e Imolese vanno ai playout mentre il Cesena è salvo. 

Queste le prime reazioni: a Tuttomercato Web il dg dell'Imolese Montanari dichiara: "Ce lo aspettavamo, tanto che la scorsa settimana avevamo predisposto tutte le procedure necessarie per attivare gli allenamenti collettivi: manca solo l'esito del tampone odierno. Dobbiamo ancora capire alcune cose, quando si giocheranno, se sarà gara unica, a ogni modo la proprietà ha deciso di giocarli per salvaguardare il futuro, ma la decisione ci sembra assurda. Diciamo che ci adeguiamo, ma non la condividiamo. Assolutamente si, crediamo nella salvezza. Cevoli ha dimostrato di avere la giusta calma ma anche la giusta carica per poter riuscire nell'impresa. Con lui abbiamo parlato con lui anche degli obiettivi futuri, per un lavoro sui giovani e per la ripartenza con un progetto ben chiaro: la permanenza in C rimane il nostro obiettivo, ma il mister si è comunque mostrato disponibile anche per rimanere con noi in altra categoria".

Il presidente del Rimini Giorgio Grassi si dimette parlando di "una mazzata". Anche se "ce la potevamo aspettare, sembrava che ci potesse essere la possibilità di giocare i play put tra le ultime quattro. Il campionato non ha più nulla di regolare". 

Il Ravenna aveva già affidato ad una lettera inviata ad Assocalciatori qualche giorno prima della riunione il suo disappunto: " I tesserati della società Ravenna F.C. esprimono il loro stupore a fronte della riferita decisione del Consiglio Direttivo di Lega Serie C secondo la quale verrà proposta la retrocessione e la disputa dei play-out di categoria sulla base delle classifiche al momento della sospensione del campionato. È del tutto evidente come tale decisione sia contraria ad ogni principio di fairplay, poiché le classifiche parziali non rispecchiano né possono rispecchiare l’effettivo valore sportivo, e questo effetto sarebbe drammaticamente evidente nei casi in cui non vi è neppure parità nelle partite giocate"