Romagna

Il 19 giugno possono riaprire le discoteche all'aperto ma si balla a 2 metri l'uno dall'altro

Le linee guida della Regione. Soddisfatta la sindaca di Riccione Renata Tosi

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13/giugno/2020 - h. 17.33

RAVENNA
Bonaccini apre le discoteche il 19 giugno. La Regione anticipa la data rispetto al Decreto del presidente del consiglio dei ministri  che prevede il via libera il 14 luglio, data che con ordinanza la Regione ha rivisto. Il provvedimento del governatore prevede infatti che da venerdì prossimo si possa tornare a ballare, nel rispetto delle linee guida e solo negli spazi esterni (ad esempio giardini, terrazzi, piste all’aperto).
Le regole della Regione
Non sono poche le regole a cui si dovranno attenere i locali. La principale riguarda le distanze: i tavoli e le sedute devono essere disposti in modo da assicurare il mantenimento di almeno un metro di separazione tra i clienti, ad eccezione delle persone conviventi. Vanno riorganizzati gli spazi  per garantire l’accesso in modo ordinato, al fine di evitare assembramenti di persone. «Al solo fine di definire la capienza massima del locale - scrive la Regione - va garantita almeno un  metro tra gli utenti e almeno 2 metri tra gli utenti che accedono alla pista da ballo. Se  possibile organizzare percorsi separati per l’entrata e per l’uscita».
Se possibile va garantito, un sistema di prenotazione, pagamento tickets e compilazione di modulistica preferibilmente on line al fine di evitare prevedibili assembramenti, e nel rispetto della privacy mantenere se possibile un registro delle presenze per una durata di 14 giorni. Potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura superiore ai 37,5 gradi. La postazione dedicata alla cassa, laddove non già dotata di barriere fisiche (es. schermi), dovrà essere eventualmente adeguata. In ogni caso, favorire modalità di pagamento elettroniche. Nei guardaroba, gli indumenti e oggetti personali devono essere riposti in appositi sacchetti porta abiti. È necessario rendere disponibili prodotti per l’igiene delle mani per gli utenti e per il personale in più punti delle aree, prevedendo l’obbligo di utilizzo da parte degli utenti prima dell’accesso ed all’uscita di ogni area dedicata al ballo, alla ristorazione, ai servizi igienici,  I clienti dovranno indossare la mascherina negli ambienti al chiuso e all’esterno tutte le volte che non è possibile rispettare la distanza interpersonale di un metro. Il personale di servizio deve utilizzare la mascherina e deve procedere ad una frequente igienizzazione delle mani. Non è consentita la consumazione di bevande al banco. Inoltre, la somministrazione delle bevande »può avvenire esclusivamente qualora sia possibile assicurare il mantenimento rigoroso della distanza interpersonale di almeno un metro tra i clienti, che dovranno».
Confronto con i sindacati
«Un risultato ottenuto grazie al continuo confronto tra il sindacato dei locali con gli interlocutori, ovvero il governatore Stefano Bonaccini e l’assessore Andrea Corsini - commenta Gianni Indino, presidente Silb regionale -, ma non ci fermeremo, continueremo a lavorare. Le linee guida purtroppo sono rimaste invariate, il distanziamento sociale non ci favorisce, non ci permette di creare quelle atmosfere che siamo bravi a proporre».  Conclusione: «Cercheremo di limare i due metri di distanziamento imposti, confidando anche sul fatto che il virus nei prossimi giorni faccia meno paura di quanto invece ancora oggi fa».

Le discoteche riaprono prima in Romagna ma solo negli spazi aperti. Non sono poche le regole a cui, però, dovranno sottostare i locali. Prima tra tutti il calcolo di due metri a persona nelle piste da ballo e di un metro nelle altre zone dei locali per calcolare la capienza. Vanno riorganizzati gli spazi  per garantire l’accesso in modo ordinato, al fine di evitare assembramenti di persone. «Al solo fine di definire la capienza massima del locale - scrive la Regione - va garantita almeno un  metro tra gli utenti e almeno 2 metri tra gli utenti che accedono alla pista da ballo. 

Se  possibile organizzare percorsi separati per l’entrata e per l’uscita».Se possibile va garantito, un sistema di prenotazione, pagamento tickets e compilazione di modulistica preferibilmente on line al fine di evitare prevedibili assembramenti, e nel rispetto della privacy mantenere se possibile un registro delle presenze per una durata di 14 giorni. Potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura superiore ai 37,5 gradi. 

La postazione dedicata alla cassa, laddove non già dotata di barriere fisiche (es. schermi), dovrà essere eventualmente adeguata. In ogni caso, favorire modalità di pagamento elettroniche. Nei guardaroba, gli indumenti e oggetti personali devono essere riposti in appositi sacchetti porta abiti. È necessario rendere disponibili prodotti per l’igiene delle mani per gli utenti e per il personale in più punti delle aree, prevedendo l’obbligo di utilizzo da parte degli utenti prima dell’accesso ed all’uscita di ogni area dedicata al ballo, alla ristorazione, ai servizi igienici,  I clienti dovranno indossare la mascherina negli ambienti al chiuso e all’esterno tutte le volte che non è possibile rispettare la distanza interpersonale di un metro. Il personale di servizio deve utilizzare la mascherina e deve procedere ad una frequente igienizzazione delle mani. 

Non è consentita la consumazione di bevande al banco. Inoltre, la somministrazione delle bevande può avvenire esclusivamente qualora sia possibile assicurare il mantenimento rigoroso della distanza interpersonale di almeno un metro tra i clienti, che dovranno.

Il sindaco Renata Tosi, che proprio il 12 giugno aveva insistito sulla necessità di aprire le discoteche prima del 14 luglio (data stabilita dal Governo) Siamo contenti, le ragioni dei nostri operatori sono state ascoltate velocemente dalla Regione Emilia Romagna che oggi con ordinanza ha deciso di consentire il ballo dal 19 giugno in luoghi aperti", ha detto il sindaco di Riccione, Renata Tosi. "E' un passo avanti per il turismo di tutta la Romagna. I nostri imprenditori dovranno affrontare un'estate decisamente particolare, era impensabile Riccione e la Riviera senza il ballo fino a metà luglio. Da oggi gli operatori dell'intrattenimento inizieranno a lavorare per mettersi in regola con tutte le norme di sicurezza previste per garantire con responsabilità il divertimento serale per tutti".