Riccione

Il Comune scrive all'Ausl: "Servono 10 nuovi ambulatori nel territorio di Riccione"

Nove richieste dell'amministrazione all'azienda sanitaria per evitare di ritrovarsi in piena emergenza Covid

Il pronto soccorso dell'ospedale Infermi

Fotoarchivio Migliorini

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15/giugno/2020 - h. 14.00

Limitare al massimo i disservizi per pazienti e cittadini a causa della riorganizzazione sanitaria dovuta all'emergenza Covid, garantire i presidi territoriali, pianificando nuovi spazi per almeno 10 nuovi ambulatori a Riccione, anche fuori dall'Ospedale "Ceccarini", potenziare Cardiologia e Rianimazione. Questi alcuni tra i punti essenziali elencati in una lettera, scritta dal sindaco di Riccione, Renata Tosi, al presidente dell'Ausl Romagna. "L'emergenza sanitaria che abbiamo vissuto e che fortunatamente ci stiamo lasciando alle spalle - ha detto il sindaco Tosi - ha evidenziato quanto sia fondamentale per una comunità avere strutture sanitarie territoriali e intermedie che garantiscano un accesso più snello ai pazienti e ai cittadini, e un lavoro più sereno e decoroso a tutto il personale sanitario". Sono nove i punti su cui Riccione pone l'attenzione e su cui si chiede alla direzione dell'Ausl, di dare una risposta "ai riccionesi da sempre orgogliosi di avere nella propria città il plesso ospedaliero Ceccarini", ha ribadito il sindaco. 

Prima di tutto il Comune chiede definire e caratterizzare i reparti di Cardiologia e Rianimazione del Ceccarini come strutture complesse; ristrutturare i locali della vecchia Medicina d'Urgenza di Riccione per ospitare il reparto di Oculistica; ristrutturare la Medicina d'Urgenza ed allargarla nell'attuale reparto filtro di Oculistica in quanto organizzativamente più efficiente; ristrutturare il reparto Dialisi in quanto particolarmente datato e valutare il suo inserimento nel blocco operatorio; realizzare il reparto di Endoscopia digestiva nel vecchio blocco operativo; ristrutturare la palazzina direzionale sanitaria e creare nuovi ambulatori a Riccione anche alla luce delle recenti disposizioni di distanziamento sociale; riqualificare mensa ed ambulatori. "Le recenti emergenze sanitarie - si legge nella lettera all'Ausl - hanno acuito la cronica mancanza di spazi ambulatoriali per cui nelle more di un loro reperimento di interno del plesso urge la messa a disposizione di almeno 10 nuovi ambulatori anche in ufficio e strutture limitrofe". Infine serve riqualificare gli spazi esterni e creare nuovi parcheggi.