Romagna

Un progetto fotografico racconta la rinascita della Romagna dopo il lockdown

La fotografa Elisa Lanconelli racconta le storie di chi sta riaprendo dopo il lockdown nel suo progetto “Solatia”

Un progetto fotografico racconta la rinascita della Romagna dopo il lockdown

Una delle foto scattate da Elisa Lanconelli

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17/giugno/2020 - h. 16.46

RAVENNA - “Romagna solatìa, dolce paese” scriveva Giovanni Pascoli. L’aggettivo usato per descrivere il territorio romagnolo deriva dal latino popolare e significa soleggiato, esposto al sole. Il poeta probabilmente si riferiva alla posizione geografica della regione, alla sua vicinanza al mare e all’estate, e forse proprio queste caratteristiche ne hanno reso gli abitanti solari, ottimisti, “sempre con un sorriso sulle labbra nonostante il dolore e le difficoltà”. 

Ne è convinta Elisa Lanconelli, fotografa professionista: proprio per raccontare le storie di chi sta riaprendo dopo il lockdown, la giovane ha lanciato il progetto “Solatia”, una raccolta di fotografie e testimonianze raccolte tra Ravenna e Riccione, tra l’entroterra e la costa, di negozi, bar, ristoranti, locali che stanno rialzando la testa dopo la chiusura forzata, tra misure restrittive, incertezze e voglia di rifarsi. Il tour fotografico, cominciato da Lugo, città natia di Lanconelli, non ha una fine precisata. “Voglio continuare a raccontare storie romagnole per tutta l’estate. Sento che questo ha un effetto positivo e stimolante sia per me che le raccolgo, sia per chi condivide le sue esperienze” spiega.

“L'estate in riviera è sinonimo di sorriso e "bel vivere". Ma cosa ci sarà dietro al sorriso che vedrete quest'anno?” scrive Lanconelli in presentazione alle fotografie, pubblicate su internet e sui suoi canali social sotto il soprannome “elisafrancesbean”. “Sebbene mi sia trasferita da tempo a Firenze per lavoro, le mie radici sono qui. E non sono l’unica: moltissime persone con cui ho parlato, anche se non romagnole, mi dicono che la Riviera è la loro seconda casa, significa vacanze ed estate ed ha un posto nel loro cuore” racconta. Ciò che caratterizza gli abitanti della Romagna, dice la fotografa, è proprio la loro solarità: “Non è certo il primo momento difficile che vivono, ma non hanno mai perso il sorriso e la cordialità che li caratterizza. Se anche non sono in posa per uno scatto, hanno sempre le labbra all’insù”. Il “momento difficile”, quest’anno, sarà difficile da superare. A livello nazionale, l’ISTAT ha stimato un mancato guadagno che ammonta a 9,4 miliardi di euro per il solo settore del turismo proveniente dall’estero. Secondo uno studio realizzato dall’Osservatorio turistico di Unioncamere, nella migliore delle ipotesi questo significa per l’Emilia-Romagna una riduzione del giro d’affari di 1.180 milioni di euro nel periodo marzo-agosto. “Eppure l’ottimismo e la voglia di riprendere sono state la prima cosa che ciascuno dei commercianti e gestori che ho incontrato mi ha trasmesso” racconta la fotografa. 

Il progetto includerà anche territori meno conosciuti della Romagna: non solo hotel e ristoranti sulla spiaggia, non solo Riccione e Milano Marittima, ma anche negozi nell’entroterra e piccole attività. Come quella di Carolina: il 28 marzo 2020 il suo negozio di artigianato SAVED, a Lugo di Romagna, avrebbe festeggiato i 6 mesi di attività. È quel giorno che Carolina si ritrova in lacrime i mezzo ai manichini, e capisce che deve reinventarsi. Da quello sfogo rinasce: apre un sito internet, si lancia sulle vendite online, consegna i suoi articoli a domicilio. Lei che amava chiacchierare con le clienti, ora deve portare la mascherina; “di necessità virtù!” commenta. Elisa Lanconelli racconta questa come una delle sue storie preferite: “Mi ci ritrovo personalmente. Ho 29 anni e ho studiato da ingegnere, titolo con il quale lavoravo ma che non mi dava soddisfazione. Volevo esprimere la mia creatività e da gennaio 2020 ho deciso di dedicarmi completamente a quella che prima era più una passione, sebbene già ad alti livelli: la fotografia”. Il lockdown ha inaugurato questa sua nuova fase della vita, ma è stato al contempo lo stimolo per partire con Solatia, “un progetto che mi sta dando molto a livello personale. Ogni racconto è un’iniezione di positività”. 

Attraverso le sue fotografie Lanconelli cerca di raccontare, più che di immortalare. “Come mi ha detto il gestore dell’Hotel Stella d’Oro a Viserba – spiega –non è solo un lavoro, non riaprono per i soldi, ma perché questo significa non arrendersi”. Alcuni ospiti si recano da Giorgio e Mattia, padre e figlio gestori dell’albergo, ormai da anni. “Non riaprire significherebbe gettare la spugna, ma noi non siamo fatti così”, la fotografa riporta le loro parole. E le accompagna a quelle di Stefano, gestore del bagno 27 di Rimini: "É nella mentalità del Romagnolo: la speranza, non ci si abbatte mai, vogliamo far star bene la gente. Non è un lavoro, è il nostro modo di essere". Duro lavoro e coraggio sono le uniche cose che la Romagna può dare per certe nel futuro: il tutto accompagnato dall’immancabile sorriso. 

Silvia Panini