Romagna

Da oggi si può ballare ma molte discoteche resteranno chiuse

Confesercenti: "Si naviga a vista". Ma c'è chi ci prova: "Minori guadagni? Non ci interessa, noi riapriamo"

Da oggi si può ballare ma molte discoteche resteranno chiuse

Una foto d'archivio di una serata in discoteca pre Coronavirus

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19/giugno/2020 - h. 11.37

ROMAGNA - Non solo sanificazione e mascherine: per le discoteche, le misure necessarie per riaprire dopo il lockdown saranno molte altre, a volte impossibili da realizzare.  Il 12 giugno la Regione ha approvato la delibera definitiva nella quale si specificano le misure necessarie per garantire la sicurezza dei clienti nei locali che più a lungo di tutti hanno dovuto tenere le saracinesche abbassate. Dal 19 giugno tutti liberi, quindi? Secondo Confesercenti di Ravenna, la riapertura sarà spalmata in tempi maggiori. Riccardo Santoni dell’Assemblea Provinciale parla di “una fase 2 e mezzo” per descrivere il momento nel quale stiamo vivendo: “Navighiamo a vista. Molti gestori aspetteranno misure meno stringenti perché per ora sono impossibilitati a riaprire se vogliono essere a norma”. 

Non si tratterà infatti solo di percorsi separati per entrata e uscita, di barriere in plexiglass alle casse e di maggiori controlli: sarà obbligatorio un metro tra i clienti non conviventi, in ogni luogo e momento, che raddoppia sulla pista da ballo, purché questa sia all’aria aperta: nel caso invece il locale non sia provvisto di spazi esterni, ancora niente ballo. “I vincoli più stringenti riguardano gli spazi: se ogni cliente in pista deve avere a disposizione 2 metri su ogni lato tra sé e i vicini, significa che sono necessari 16 metri quadri per ciascuno. Non saranno molte le discoteche e i locali che potranno ricominciare a queste condizioni, qui a Ravenna penso al massimo un paio”, commenta. 

Certamente la voglia di ripartire è tanta, lo conferma Maicol Ucci, gestore di ben tre locali: il teatro e discoteca Verdi di Cesena, il discoclub Baccara a Lugo e la famosa discoteca Indie di Cervia. Addirittura, per questo ultimo locale, la proposta in piena pandemia era stata quella di ricavare un drive-in nel grande spazio aperto adiacente la discoteca. “Durante il lockdown abbiamo pensato di continuo a come reinventarci, ma abbiamo capito che è inutile ripensare la propria completa attività se le condizioni cambiano così rapidamente, ora che i cinema sono aperti e noi possiamo tornare attivi” sostiene. La discoteca Indie sarà l’unico locale che Maicol Ucci potrà riaprire grazie agli ampi spazi disponibili, e solamente verso fine mese in modo da avere il tempo di organizzarsi. 

“Distribuiremo la serata di apertura in due giorni, il venerdì e il sabato, con la stessa tipologia di musica e di clientela” spiega. Alcune misure non saranno difficili da implementare, come aumentare il numero di addetti alla sicurezza o evitare il consumo delle bevande al bancone. Anche le prenotazioni, che verranno fatte anche online per avere un’idea più precisa degli ospiti ed evitare assembramenti fuori dal locale, erano già passate al digitale da tempo. “Ma dovremo ridurre notevolmente la capienza massima per rispettare le misure di sicurezza. Ci aspettiamo costi di gestione più elevati e minor guadagno, ma non ci interessa: vogliamo riaprire, lo dobbiamo fare per noi e per i nostri affezionati clienti” commenta emozionato. 

Trasgredire alle regole, infatti, non è solo economicamente dispendioso (multe da 400 a 3mila euro, fino alla chiusura del locale per cinque giorni consecutivi) ma spaventa anche gli ospiti. “I numeri saranno ridotti anche perché le stesse persone avranno timore a venire” sostiene Santoni di Confesercenti.  Nonostante le difficoltà, il lavoro delle amministrazioni locali è stato valutato positivamente: “Anche in Regione ci siamo sentiti inclusi, ci hanno interpellato sempre” continua Santoni. “L’Emilia-Romagna è stata spesso una guida per le altre regioni, anticipandole con buon senso e compatibilmente con l’incertezza mondiale. Ora speriamo che la situazione sanitaria evolva in modo da permetterci di allentare ulteriormente le misure durante il mese di luglio”. Sarebbe un bel regalo di vacanze per turisti e gestori.