Ravenna

Guardia di Finanza: in un anno scoperte evasioni fiscali per 7 milioni di euro

Il bilancio del corpo provinciale di Ravenna che ha celebrato l'anniversario della fondazione

Guardia di Finanza: in un anno scoperte evasioni fiscali per 7 milioni di euro
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24/giugno/2020 - h. 10.03

RAVENNA - Quest’anno si è celebrato in maniera ristretta ed interna l’anniversario dela fondazione della Guardia di Finanza: a Ravenna si è tenuta una cerimonia nella caserma “Finanziere Pierino Chierici” dove il Prefetto della provincia, il Dottor Caterino, e il Comandante provinciale della Fiamme Gialle, il Colonnello Fiducia, hanno deposto una corona al monumento ai caduti di questo corpo militare. Nonostante le celebrazioni scarne causa Covid, i risultati conseguiti negli ultimi mesi sono numerosi. 

I numeri 

Nel 2019 la Guardia di Finanza di Ravenna ha eseguito in totale 7.702 interventi operativi e 433 indagini delegate dalla magistratura ordinaria e contabile in tutti gli ambiti della missione istituzionale del Corpo. Per quanto riguarda la lotta all’evasione fiscale sono stati denunciate 138 persone, di cui uno arrestato. Il valore dei beni sequestrati per reati in materia di imposte dirette e Iva è di circa 7 milioni di Euro.  Nel settore del contrasto agli illeciti in materia di spesa pubblica sono stati 115 gli interventi, 72 le deleghe d’indagine concluse in collaborazione con la Magistratura ordinaria e 14 le deleghe svolte con la Corte dei Conti.  Sono stati eseguiti 37 interventi sulla regolarità delle prestazioni sociali agevolate, con la denuncia all’Autorità Giudiziaria di un soggetto per indebita percezione del reddito di cittadinanza. Nell’ambito della spesa previdenziale e sanitaria, i Reparti hanno portato a termine, in totale, 28 interventi, segnalando all’Autorità Giudiziaria 21 persone.  Sono stati segnalati alla Magistratura contabile 11 soggetti per danni erariali, per un valore accertato di circa 280 mila euro.

Per quanto riguarda lo spaccio di droga, sono stati effettuati 174 interventi finiti con 25 arresti e 68 denunce. Dieci i chili di droga sequestrati. Intensa anche l’attività di contrasto ai ai traffici illeciti via mare: la sezione operativa Navale di Marina di Ravenna, dipendente dal Reparto Operativo Aeronavale di Rimini, ha effettuato 327 missioni, controllando 120 imbarcazioni e constatando 54 violazioni di natura amministrativa per un valore di circa 70 mila euro. Per il reato di bracconaggio ittico sono stati sequestrati 885 kg di prodotti ittici e 3 imbarcazioni10 le persone denunciate all’Autorità Giudiziaria.

Le principali operazioni

Nel settore della lotta all’evasione, elusione e frode fiscale la Compagnia di Faenza ha sottoposto a sequestro un’imbarcazione di lusso di 24 metri del valore di oltre 1 milione di euro, intestata ad una società maltese ma che si è scoperto appartenere ad un imprenditore indagato per sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte e autoriciclaggio. Altro importante risultato a Cervia dove l’operazione “Black Rent”, ha individuato 129 appartamenti che venivano da tempo affittati in nero, eludendo i controlli per una somma pari a mezzo milione di euro.  Grazie alla 2°Compagnia e all’Ufficio delle Dogane di Ravenna infine sono state sequestrate nel porto cittadino cinque autocisterne contenenti circa 163.000 litri di gasolio di contrabbando provenienti dall’Albania. 

Successo per il contrasto agli illeciti nella pubblica amministrazione grazie all’operazione Ravenna Ticket, che ha scoperto la truffa ai danni del Museo Nazionale, della Basilica di Sant’Apollinare in Classe e del Mausoleo: il responsabile non aveva versato un’ingente somma per il servizio di biglietteria e bookshop presso i tre siti turistici. L’uomo è ora in custodia cautelare in carcere e altri tre sono indagati.

Nel campo della criminalità economico-finanziaria, la Finanza segnala due operazioni andate a buon fine nel ravennate. La prima è chiamata Arca di Noè e ha individuato il fallimento deliberato di una società nautica attraverso operazioni commerciali, prelievi e bonifici a favore di un ente localizzato a Dubai. La seconda ha invece portato all’arresto di due coniugi gestori di case per anziani, accusati di “intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro” ai danni dei loro dipendenti: i lavoratori venivano impiegati senza sosta, 24 ore su 24 per più giorni consecutivi, senza rispetto delle norme sulle ferie, sul riposo settimanale e sull’aspettativa obbligatoria. Gli operatori erano inoltre costretti ad abitare nelle strutture per essere disponibili anche di notte, nonostante i turni non fossero quelli previsti dal contratto, e in condizioni degradanti. 

Gli ultimi risultati riguardano i servizi connessi all’emergenza Covid. La Compagnia di Faenza ha sequestrato 270 mascherine vendute ad un prezzo dieci volte superiore a quello necessario, mentre a Ravenna il rincaro su di un lotto sequestrato era del 1700%. Le Fiamme Gialle di Faenza hanno inoltre ritirato dal mercato uno stock di mascherine spacciate come chirurgiche ma che non rispettavano gli standard di sicurezza: il responsabile è stato denunciato per frode.

Silvia Panini