Romagna

Covid, obbligo di tampone per chi rientra dall'estero

Chi arriva da Spagna, Malta, Grecia e Croazia in Emilia-Romagna dovrà segnalarlo. Intanto ci sono due vittime, una a Ravenna e l'altra a Rimini

Covid, obbligo di tampone per chi rientra dall'estero
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11/agosto/2020 - h. 19.30

Il covid 19 torna ad uccidere in Romagna: due persone sono morte, una a Ravenna e l'altra a Rimini, dopo aver contratto il virus. Dopo settimane in cui non si registravano decessi nella città dei mosaici è morta una 94enne. Intanto la Regione ha deciso che tutti coloro che rientrano in Emilia-Romagna da Spagna, Grecia, Croazia e Malta saranno sottoposte a tampone, e avranno l’obbligo di segnalarsi immediatamente ai Dipartimenti di Sanità Pubblica delle rispettive Ausl di residenza. Il tampone andrà fatto entro le 24 ore dal rientro; se l’esito sarà negativo, non scatteranno provvedimenti di quarantena. È, in sintesi, quanto prevede un’ordinanza che verrà firmata domani dal presidente della Giunta regionale, Stefano Bonaccini.

All’interno dell’ordinanza, ci sarà anche il protocollo sulle badanti, su cui la Regione si è confrontata con i sindacati. I dettagli verranno resi noti domani, contestualmente alla firma dell’atto. “In tempi molto rapidi, visto l’aumento e la natura dei contagi sul nostro territorio, siamo arrivati a prevedere nuove disposizioni per chi rientra dall’estero, e non solo per motivi di lavoro- ha sottolineato l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-.  La situazione è sotto controllo, ma bisogna assolutamente arginare nuovi casi. È una questione di salute pubblica. Inoltre- ha aggiunto l’assessore- in allegato all’ordinanza, che verrà siglata domani, ci sarà anche il protocollo relativo al percorso di presa in carico delle assistenti famigliari, provenienti dall’estero, che rientrano al lavoro sul territorio nazionale; protocollo condiviso con i sindacati, che desidero ringraziare per il lavoro svolto insieme”. 

Dei 19 nuovi casi di ieri, più della metà (10) erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, poiché individuati nell’ambito di focolai già noti. I 7 asintomatici sono stati individuati grazie al tracciamento dei contatti (3 casi), ai test sulle categorie lavorative più a rischio (2) e ai controlli regionali di screening (1 caso). Nel complesso, sono in totale 7 i positivi collegati a vacanze o rientri dall’estero: per chi viaggia dai Paesi extra Schengen la Regione ha già previsto due tamponi naso-faringei durante l’isolamento fiduciario, e sono in arrivo ulteriori misure preventive per chi ritorna dai paesi, anche europei, dove i contagi sono più in crescita.

Per quanto riguarda la situazione nelle province, i numeri più elevati si registrano nella provincia di Bologna, con 11 casi, di cui sette sintomatici. Nel dettaglio si tratta di 4 rientri dall’estero (uno dagli Usa, due giovani che avevano trascorso le vacanze a Pag in Croazia, una persona di ritorno dall’Albania), 4 casi riconducibili a focolai familiari (di cui tre asintomatici), un positivo attributo a focolaio in un centro semi-residenziale per minori, un lavoratore nel settore della logistica intercettato dall’attività di screening regionale e infine un contagio classificato come sporadico.