Ravenna

"Problemi con la cassa integrazione". Stato di agitazione in Cmc

Preoccupa il futuro: "La coop oltre a gestire quanto previsto dal piano concordatario, deve riposizionarsi e riorganizzarsi per avere un ruolo nel mondo delle costruzioni"

"Problemi con la cassa integrazione". Stato di agitazione in Cmc
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29/settembre/2020 - h. 20.01

RAVENNA - Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil, unitamente alle Rsu, hanno convocato l’assemblea sindacale dei lavoratori di CMC, unità produttiva, per valutare la situazione della cooperativa successivamente all’omologa del concordatoLa discussione e il confronto con i lavoratori hanno evidenziato "una situazione di forte criticità in merito alla gestione della cassa integrazione e di forte preoccupazione per la mancanza di un progetto futuro per la cooperativa. Il percorso partito a dicembre 2018 con la crisi finanziaria della Cmc per arrivare all’omologa del concordato in continuità, con il decreto del tribunale di Ravenna di fine maggio 2020, è stato lungo e complicato con l’impegno e i sacrifici di tutti i soci e i lavoratori, principalmente per l’ampio utilizzo della cassa integrazione".

Oggi dopo quattro mesi dal raggiungimento di questo traguardo "non si vede quel cambio di passo che si ritiene necessario per il futuro e per il rilancio della cooperativa, anzi diverse problematiche sono diventate non più rinviabili nella propria risoluzione. In particolare i lavoratori lamentano che nella gestione della cassa integrazione -attualmente coinvolge più della metà delle ore lavorabili - non vengono rispettati i criteri della rotazione; molti lavoratori sono collocati da diverso tempo a zero ore. Inoltre gli incontri sindacali, per il confronto e la correzione degli squilibri della cassa, risultano per la volontà di gestione unilaterale della cooperativa inutili e frustranti".

Quello che preoccupa maggiormente i sindacati "e su cui si chiede l’attivazione di un serio confronto di merito è l’avvicinarsi della scadenza degli ammortizzatori sociali e la mancanza di un piano industriale e di un progetto per il rilancio della Cmc. E’ chiaro a tutti che la Cmc, oltre a gestire quanto previsto dal piano concordatario, deve riposizionarsi e riorganizzarsi per avere un ruolo nel mondo delle costruzioni, in Italia e all’estero e trovare le risorse per dare occupazione a tutti i soci e i lavoratori attualmente impiegati. Ad oggi né le organizzazioni sindacali, né i soci e i lavoratori sono a conoscenza e/o coinvolti nella costruzione del progetto di rilancio. Per tutte queste ragioni e per attivare un confronto serio e di merito che porti a correggere gli squilibri sulla cassa integrazione e sul futuro della Cmc, si proclama lo stato di agitazione di tutti i lavoratori della CMC della sede di Ravenna riservandosi ulteriori iniziative nel caso non ci fossero risposte adeguate".