San Marino

Pioggia di multe dall'Italia al Titano: "Non rispettati gli accordi bilaterali"

Ucs: "Nessuna truffa ma probabilmente l'iter di riscossione non è corretto"

Fotorepertorio
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07/ottobre/2020 - h. 18.52

Circa 300 raccomandate e duemila lettere per posta ordinaria: sul Titano è arrivata una pioggia di multe proveniente dall'Italia, così l'Unione Consumatori Sammarinesi - UCS -, si è interfacciata con diversi uffici per fare chiarezza.

"Grazie a questa proficua collaborazione - scrive l'Unione - , abbiamo appurato che non è in essere una truffa nei confronti degli utenti, ma il tentativo di recuperare le somme delle sanzioni dovute ai Comuni e delle somme come spese istruttorie richieste dallo studio/società di recupero crediti. Sia le sanzioni inviate da uno studio legale per posta ordinaria, che quelle mandate con raccomandata direttamente dalle forze di polizia italiana sono di diversi anni addietro e sembrerebbero in non ottemperanza agli accordi bilaterali San Marino – Italia.

“Non disquisiamo assolutamente sul dovere di pagare una sanzione, se reale ed elevata correttamente, dichiara il Presidente Francesca Busignani, ma abbiamo chiesto cortesemente, alla Segreteria di Stato per gli Affari Esteri, visti gli accordi internazionali bilaterali, di verificare ed interagire con l’Italia al fine di poter dare risposte esaustive e corrette alle persone/consumatori e per riportare, se così non fosse, le procedure nella correttezza dell’alveo degli accordi bilaterali. Per di più non è possibile che le sanzioni italiane, ancorché notificate dai nostri uffici competenti, siano spesso risalenti a diversi anni addietro. Occorre, se così non fosse, mettere gli uffici in condizione di poter espletare i propri compiti in tempi celeri. A questo punto sorge spontaneo un pensiero: come fa un consumatore a distanza di anni a verificare o ricordarsi se ha transitato nel luogo della multa, se il mezzo era già o ancora di sua proprietà; se quel giorno la vettura era stata portata da un tecnico o se era stata prestata ad un amico, parente etc. Come fa una ditta di noleggio, che quindi da i propri mezzi a più persone per lassi di tempo differenti, a verificare ed eventualmente rivalersi sul conduttore del mezzo a distanza di anni sulla sanzione elevata. Riteniamo che l’azione congiunta e l’interazione rapida con diversi interlocutori ufficiali, ognuno per il ruolo spettante, sia stata fondamentale per l’acquisizione delle informazioni reali su questa casistica. Adesso, per la risoluzione di tale problematica, sarebbe auspicabile continuasse tale interazione anche con la Segreteria di Stato Preposta, da cui aspettiamo un feedback che sono certa arriverà prontamente”.