Forlì

"Non si penalizzino ancora le palestre"

Il vicesindaco ritiene fondamentale affermare un concetto di fondo: "Lo sport in sicurezza deve poter essere praticato"

"Non si penalizzino ancora le palestre"
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20/ottobre/2020 - h. 19.04

FORLì  - "Siamo tutti consapevoli della difficoltà dell'attuale periodo caratterizzato dal permanere dell'emergenza sanitaria Covid. La gravità della situazione pesa su tutti i settori della società e colpisce in modo diretto anche gli operatori e gli utenti del mondo sportivo. In qualità di amministratore comunale con delega allo Sport ritengo pertanto doveroso far giungere un segnale chiaro e forte rispetto alla situazione: io sono dalla parte dei gestori che svolgono correttamente la propria attività e sto con gli sportivi che frequentano le palestre per tutelare salute e benessere psicofisico. Per questa ragione rivolgo un appello al Governo e tutte le realtà istituzionali e politiche del nostro Paese affinché prevalga sempre il massimo senso di responsabilità nell'adozione dei provvedimenti". A parlare è il vicesindaco Daniele Mazzacapo. 

"Già le misure contenute nell'ultimo DPCM rischiano di aggravare una situazione di crisi pesantissima che sta infierendo su un settore importante dell'economia italiana come quello delle palestre. Non oso poi pensare a possibili ulteriori provvedimenti più restrittivi che comprometterebbero definitivamente l'esistenza di molte attività e eliminerebbero numerosi posti di lavoro. Ho la fortuna di conoscere personalmente molti di questi imprenditori e ne apprezzo la serietà. Sono anche consapevole delle enormi difficoltà che hanno attraversato nei mesi della chiusura e dell'attenzione con cui hanno ripreso le attività nella tarda primavera, sempre profondendo il massimo impegno per rispettare le norme e garantire sicurezza. Ritengo fondamentale quindi che le istituzioni affermino un concetto di fondo e cioè che lo sport in sicurezza debba poter essere praticato e che le palestre in regola restino aperte e vadano avanti. Ci aspettano settimane difficili e abbiamo il dovere di comportarci nel modo più rispettoso ed efficace per uscire da questa emergenza ma dobbiamo far tutto ciò senza compromettere la tenuta economica del sistema, compreso quello dell'imprenditoria e della pratica sportiva".