Rimini

Col reddito di cittadinanza ma avevano ingenti entrate: tre riminesi denunciati

Auto di grossa cilindrata e ricavi da attività imprenditoriali ma percepivano il sussidio dall'Inps

Col reddito di cittadinanza ma avevano ingenti entrate: tre riminesi denunciati
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24/ottobre/2020 - h. 11.38

RIMINI - I finanzieri hanno scoperto tre riminesi che percepivano il reddito di cittadinanza senza averne diritto e avendo anzi ingenti entrate. In un primo caso, un nucleo familiare, residente a Misano Adriatico, composto da quattro adulti ed un minorenne è risultato percepire dal mese di aprile 2019, un Reddito di Cittadinanza mensile pari ad € 1.050, avendo dichiarato nella dichiarazione sostitutiva unica ai fini Isee reddito zero, mentre dai riscontri eseguiti dalle Fiamme Gialle emergeva che lo stesso nucleo familiare aveva conseguito ricavi complessivi 376.000 nel biennio 2017-2018. Soldi derivanti dall’attività imprenditoriale svolta dai beneficiari del reddito di cittadinanza - una donna di anni 45 e sua figlia di anni 26 - titolari di una ditta, operante nel settore  “altri servizi di sostegno alle imprese”. Redditi omessi ai fini Isee, così come avevano dimenticato di comunicare l'acquisto di due autovetture nuove di grossa cilindrata, avvenuto nel mese di giugno scorso, di cui una Mercedes del valore di 37mila euro intestata alla quarantacinquenne ed una Toyota del valore di 32mila euro intestata alla figlia. 

Di Misano Adriatico anche il 28enne che percepiva 500 euro al mese avendo dichiarato nella dichirazione sostitutiva redditi pari a zero. A seguito degli accertamenti delle fiamme gialle è risultato invece titolare di una ditta operante nel settore “altri servizi di sostegno alle imprese” e, contrariamente a quanto dichiarato ai fini Isee aveva conseguito ricavi, per gli anni 2017 e 2018, per complessivi 125mila euro. Anche lui aveva comprato una Mercedes dal valore di 35mila euro. 

Le tre persone sono state, perciò, segnalate all’Autorità Giudiziaria e alla Direzione Provinciale INPS di Rimini, per l’immediato blocco dell’erogazione del beneficio e l’attivazione del recupero delle somme incassate indebitamente.