Imola

La beffa del Gran Premio: torna dopo 14 anni ma gli imolesi non potranno vederlo

Ufficiale: la gara sarà a porte chiuse. Il sindaco invita la città ad accoglierlo ugualmente alla grande: "Sarà banco di prova per il futuro"

La beffa del Gran Premio: torna dopo 14 anni ma gli imolesi non potranno vederlo
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28/ottobre/2020 - h. 17.41

Ufficiale: il ritorno del Gran premio di Formula Uno a Imola non avrà spettatori. Una beffa per gli imolesi che dal 2006 aspettavano di vedere di nuovo le auto sfrecciare al'autodromo. Certo, sarebbe stato uno spettacolo per pochi (la capienza sarebbe stata ridotta) ma sempre meglio di nulla. Invece il Dpcm di Conte ha chiuso di nuovo le porte agli eventi sportivi. Così, di fronte alla conferma che il Gran Premio di Formula 1 Emirates dell’Emilia Romagna, in programma il 31 ottobre – 1 novembre all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola si svolgerà a “porte chiuse”, il sindaco Marco Panieri ha rilasciato la seguente dichiarazione:

“La tutela della salute e la sicurezza vengono prima di tutto. Sapevamo che in un momento complesso come questo, alla luce del DPCM del 24 ottobre scorso, era difficile poter pensare alla presenza del pubblico al Gran Premio di F.1. Noi abbiamo provato fino in fondo, con il sostegno della Regione, che voglio ringraziare, a far capire che avevamo preso tutte le misure necessarie per prevedere la presenza di pubblico in sicurezza, nel pieno rispetto di tutte le norme anti Covid -19 in vigore. I nostri protocolli di sicurezza erano stati verificati e autorizzati dalla Regione: si trattava di misure molto rigide, che prevedevano, fra l’altro, due verifiche della temperatura per ogni spettatore, percorsi e accessi in sicurezza fin dai parcheggi alle tribune, posti assegnati nominalmente con ampio distanziamento, con tracciamento dei dati personali, servizi (ristorazione, sanitari e igienici) dedicati per ogni singolo settore. Siamo stati anche disponibili a ridurre alla metà la capienza iniziale di 13 mila posti concessa con deroga dalla Regione, in un impianto che ne può contenerne fino a 150 mila. Per questo c’è un profondo rammarico nel sapere che il Gran Premio sarà a porte chiuse, nonostante il massimo impegno nel mettere in campo le misure più restrittive possibile, per tutelare la salute degli spettatori e al tempo stesso far vivere l’emozione della presenza del pubblico, anche se in numero molto ridotto rispetto alla reale capienza dell’impianto. E c’è amarezza sapendo che il nostro territorio è stato in grado organizzare in 3 settimane il Campionato del Mondo di Ciclismo su strada, a fine settembre scorso, che ha ottenuto il plauso anche dai vertici dell’UCI e del CIO. A questo punto, voglio ringraziare tutti coloro che hanno lavorato e lavorano per rendere possibile il Gran Premio di F.1, perché in ogni evento ci sono decine di aziende e decine e decine di persone che operano dietro le quinte, affinché possa svolgersi al meglio". 

Come Città, prosegie il sindaco,"siamo pronti ad accogliere il ritorno della Formula Uno con la grande passione e con il cuore che batte per l’emozione che ci hanno sempre caratterizzato nella storia dei Gran Premi di F.1 ad Imola, consapevoli che questa edizione sarà anche un banco di prova per dimostrare l’ottimo livello organizzativo dell’autodromo, anche in proiezione futura, sempre in collaborazione con il presidente Bonaccini e la Regione Emilia Romagna, nel contesto della Motor Valley. Proprio con il pensiero proiettato in avanti, la scelta di illuminare il centro storico della città con le parole di Ayrton Senna vuole essere un segnale di speranza con il quale Imola guarda al futuro con fiducia”.