Romagna

Coronavirus, in Romagna positivo il 5,9% dei tamponi

I dati dell'Ausl evidenziano differenze evidenti tra gli ambiti territoriali. Asintomatici la metà dei casi a Ravenna e Rimini, solo un quarto a Forlì e Cesena

Coronavirus, in Romagna positivo il 5,9% dei tamponi
| Altro
N. Commenti 0

30/ottobre/2020 - h. 13.01

ROMAGNA - L'incidenza dei tamponi positivi in Romagna nella settimana tra il 19 2 il 25 ottobre è stata pari al 5,9 per cento (1665 positività su un totale di 28.001) che aumenta di due punti percentuali rispetto alla media nazionale. Tra le province romagnole, secondo il report Ausl, si registrano però molte differenze: a Rimini si arriva all'8,4% mentre nel resto della Romagna si resta sotto il cinque: 4,9 a Forlì, 4,8 a Ravenna e 4,3 a Cesena. 

L'incidenza dei casi positivi ogni diecimila abitanti è 9,65 a Cesena e 9,8 a Ravenna. Molto più alta negli ambiti di Forlì (14,77) e Rimini (23,75). In tutte le province si nota una progessione esponenziale dei casi: nell'ultima settimana la percentuale è più che raddoppiata a Rimini e a Ravenna. 

Gli alti dati riminesi, spiega l'Ausl, dipendono "anche dall'effettuazione di un più alto numero di tamponi, va però messo in relazione pure al fatto che nel Riminese si registrano le percentuali più alte di positivi asintomatici, a riprova di una forte efficacia nell'attività di tracciamento. Per quanto riguarda l'occupazione dei posti letto, anche in questo caso nella settimana di riferimento si è verificato un aumento, in questo caso omogeneo tra i vari territori, nei reparti di degenza, mentre nelle terapie intensive il dato resta stabile". A Rimini gli asintomatici sono il 54%, a Ravenna il 49% mentre a Forlì la percentuale è più bassa (28%) così come a Cesena (23%). A livello romagnolo i ricoveri sono creciuti del 75% in una settimana, passando da 112 a 196. A inizio ottobbre erano 41. Stabili i ricoveri in terapia intensiva.

"Sul nostro territorio ci troviamo di fronte - commenta il direttore sanitario dottor Mattia Altini - ad un incremento dei casi di Covid 19 così come che sta avvenendo a livello nazionale ed internazionale, ma ancora con incidenze medie più basse. Ribadisco che al momento la maggioranza dei pazienti può essere adeguatamente seguita a domicilio e che la rete ospedaliera sta tenendo bene. Ovviamente siamo preparati ad affrontare incrementi di ricoveri, applicando il Piano dinamico che è stato appositamente predisposto. Con altrettanta chiarezza voglio ribadire che tutto questo non significa che si debba abbassare la guardia, anzi! L'Ausl manterrà una fortissima attenzione sul contact tracing, cioè sulla individuazione precoce dei casi, al fine di una presa in carico il più possibile veloce per migliorare l'approccio al singolo paziente e allo stesso tempo limitare il diffondersi del contagio. Ma è importante che anche la cittadinanza rammenti l'importanza della prevenzione, e segua scrupolosamente le ormai note linee guida legate a distanziamento, igiene, mascherina. Altrettanto importante quest'anno è fare la vaccinazione contro l'influenza stagionale, soprattutto per le classi a rischio, che rappresenta anche una forma di contrasto del covid".