Ravenna

Frode Iva sulle mascherine, denunciato un imprenditore

Aveva dichiarato che i presidi sanitari erano destinati ad un ente assistenziale per non pagare il dazio doganale e l'imposta

Frode Iva sulle mascherine, denunciato un imprenditore
| Altro
N. Commenti 0

18/novembre/2020 - h. 17.27

Ha dichiarato che le mascherine importate dalla cina sarebbero state destinate ad un ente assitenziale faentino. Ma dei ventimila dispositivi sanitari soltanto 1.500 erano servite a quello scopo mentre le altri erano state utilizzate per scopi diversi o distribuite ai propri dipendenti. Così il titolare di un'azienda lughese, che lvora nel campo degli apparecchi radio televisivi, è stato denunciato dalla Finanza. Le mascherine importate a fini benefici infatti erano sottoposto a svincolo doganale diretto, beneficiando della totale esenzione di dazi all’importazione e di IVA in ossequio all’ordinanza con cui il commissario straordinario per l’emergenza sanitaria ha agevolato, anche fiscalmente, l’importazione di tutta la merce utile al contrasto al Covid-19 e destinata ad enti pubblici o aziende sanitari accreditate per l’impiego diretto nella lotta alla pandemia.

Il responsabile aziendale, che aveva sottoscritto l’autocertificazione necessaria alla particolare procedura di sdoganamento, è ora accusato di contrabbando aggravato ed è stato segnalato alla competente Procura della Repubblica di Ravenna.  I militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria hanno inoltre proceduto al sequestro di 6.200 mascherine chirurgiche rinvenute nei magazzini aziendali e non ancora utilizzate, già convalidato dalla competente Autorità Giudiziaria.  La società, inoltre, dovrà versare circa 2000 euro tra dazi all’importazione ed Iva non pagati.