Cervia

Insabbiamento del porto canale, il Comune archivia il progetto degli eiettori

Finanziato nel 2016, sperimentato per un anno e mezzo. L'amministrazione: "Non ha funzionato"

Insabbiamento del porto canale, il Comune archivia il progetto degli eiettori

L’assessore ai Lavori pubblici Enrico Mazzolani

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12/gennaio/2021 - h. 12.09

CERVIA - L'impianto di eiettori nel porto canale di Cervia è stato bocciato dal Comune. Sarebbe dovuto servire a migliorare la situazione degli insabbiamenti: l'amministrazione fu contattata nel 2016 dall'Università di Bologna e dalla Trevi Spa per concorrere all’assegnazione di fondi Life per la realizzazione di un impianto a eiettori nel porto canale di Cervia sulla base della evoluzione della tecnologia a suo tempo sperimentata in altre località. Il progetto denominato "Life Marinaplan Plus" fu elaborato con il supporto degli uffici pubblici comunali. Oltre alla società forlivese e all'Ateneo, vedeva coinvolto anche una società belga, Icomia. La sperimentazione fu finanziata, coprendo un periodo dalla metà di maggio 2019 a tutto il 2020. 

"Dall’esperienza maturata durante il periodo di funzionamento dell’impianto si sono rilevati diversi elementi di criticità - scrive oggi il Comune - .Vari episodi di rottura e/o distacco degli ancoraggi a mare, con tubazioni o parti di tubazioni che si sono sollevate dal fondo, hanno causato situazioni di potenziale pericolo per la sicurezza e la navigabilità, in oltre si è ricavato che, la quantificazione dei consumi elettrici è risulta essere incerta per molteplici elementi che ne determinano degli scostamenti rispetto ai valori teorici. Altro aspetto critico sono i costi necessari per importanti interventi di miglioramento rispetto alle attuali caratteristiche tecniche, visto che l’impianto così dimensionato non è riuscito, anche nei momenti di corretto funzionamento, di garantire l'auspicato livello di navigabilità del canale, Oltre a ciò restano da quantificare i costi di manutenzione futuri dell'impianto vista anche l’aggressione da parte di organismi marini che hanno creato incrostazioni all'interno delle tubature, dei filtri e delle pompe". Trevi aveva predisposto un nuovo progetto "Sedfree" per ottenere ulteriori finanziamenti, ma questo progetto non ha trovato copertura.

L’assessore ai Lavori pubblici Enrico Mazzolani ha dichiarato: “Oggi, alla conclusione del periodo di prova, dopo le verifiche emerse con l'aiuto e il lavoro dei nostri tecnici, abbiamo esaminato tutta la serie di problematiche. Riteniamo che questo tipo di soluzione non possa permettere la costante la navigabilità dell’entrata del porto canale per il quale abbiamo già previsto nel bilancio 2021 risorse per la movimentazione della sabbia con sistema ad elica e per il tradizionale sistema di dragaggio".