Una bomba ambientale all'ex fornace

Una discarica vicino al lago e ai campi coltivati. In mezzo rifiuti di ogni genere, è stata perfino costruita un'antenna per i cellulari

Una bomba ambientale all'ex fornace
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19/giugno/2009 - h. 10.12

BELLARIA IGEA MARINA - Alla ex fornace è stata trovata finalmente una nuova funzione: quella di discarica abusiva. Purtroppo i rifiuti in questione sono pericolosi e non stoccati secondo le leggi vigenti e il tutto è vicino ad abitazioni e a campi coltivati. Lasciati incustoditi intorno e dentro alla storica struttura del 1925, abbandonati alle intemperie, sono visibili taniche di olio con contenuto riversato nel suolo; pvc, rotoli lana di vetro e secchi di vernice lasciati al sole; file di sacchi aperti pieni di materiale plastico sminuzzato sino alla polvere; macchinari edili completamente ossidati; due camion abbandonati, un vecchio motoscafo; cavi, bancali e calcinacci interrati che affiorano tra la vegetazione e persino una vecchia pompa di benzina.

Il danno per l’ambiente e la salute non è stimabile, ma sono recidivi se è vero che già la Polizia ambientale della stazione navale delle Fiamme gialle di Rimini pose sotto sequestro l’intera area proprio per via dello stoccaggio illegale di mezzi per la lavorazione industriale. E dire che a cinquanta metri, dall’altra parte della strada, c’è la stazione ecologica di Hera, dove invece i bellariesi sono sollecitati a condurre il proprio materiale riciclabile e a poche decine di metri c’è pure un grande lago le cui acque potrebbero rischiare di essere inquinate dai materiali abbandonati vicino agli argini.

È bene ricordare che “il deposito incontrollato e l’abbandono indiscriminato dei rifiuti per lunghi periodi di tempo ripetuto e organizzato con evidente pericolo di inquinamento del terreno sottostante sfociano nel reato di discarica abusiva”. Tale condotta integra pertanto il reato di cui all’art. 51 Dlgs 22/97. Infatti perché si possa restare nella fattispecie di “abbandono” e non di “discarica” è necessario che l’abbandono sia occasionale, non ripetuto sistematicamente al fine di generare un deposito permanente, definitivo e incontrollato, ovvero una discarica con il conseguente degrado e inquinamento dell’ambiente.

Come confermato dalla Suprema Corte, si configura l’abbandono di rifiuti solo nel caso di assoluta occasionalità, non dovrà esserci ripetitività o abitualità nell’evento, anche se trattasi di rifiuti propri. Inoltre, la temporaneità del deposito si ha dimostrando il rispetto dei “limiti temporali” di cui all’art. 6 Dlgs 22/97 (3 mesi al massimo 1 anno per rifiuti non pericolosi). Purtroppo nell’elenco dei rifiuti abbandonati alla vecchia fornace, ve ne sono alcuni pericolosi per la salute pubblica. L’area è stata comunque interessata da “iniziative di recupero”: un documento - trovato abbandonato sul muretto vicino al cancello principale - testimonia che all’interno sono stati effettuati lavori per la costruzione di un’antenna per telecomunicazioni di proprietà della nota marca di cellulari Ericsson.

La denuncia dell’attività è del novembre scorso e i lavori sono iniziati l’11 maggio per durare non più di venti giorni. All’interno è in effetti presente un’antenna di nuova fattura, completata. Per costruire ci si è mossi, per togliere i rifiuti inquinanti no. Nel 2004 iniziarono anche i lavori per la ristrutturazione del tetto, ora terminati almeno nella parte frontale della struttura. Sotto di essa trovano riparo altri rifiuti. Oltre ad un’imbarcazione e una Mercedes nera, presumibilmente del proprietario della struttura e quindi legittimate a stare, ci sono numerosi sacchi di tela contenenti altre parti plastiche sminuzzate e molti strappi nei sacchi fanno riversare il contenuto sulla nuda terra, tutto all’ombra della pericolante canna fumaria della fornace attraversata perpendicolarmente da una crepa, dalla base alla vetta. Secondo le immagini da satellite di Google Maps, sino almeno alla data del 22 aprile 2002 l’area intorno alla fornace non presentava la mole di rifiuti che ora è invece facilmente visibile. Che cosa sarà successo?