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I residenti interrompono il concerto patrocinato dal Comune

Alle 21.30 di venerdì arrivano i carabinieri in via Gamba 7. I ravennati The Doormen spengono gli amplificatori dopo 20 minuti durante il "24 hours party people". GUARDA IL VIDEO

Un istante prima dell'intervento dei carabinieri
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31/marzo/2012 - h. 16.07

RAVENNA - Fuori le voci, dentro gli amplificatori. Tutt'attorno il vicinato. C'era da aspettarselo: la temperatura da serata tardo primaverile mal si concilia con chi preferisce la quiete delle mura domestiche all'euforia del venerdì sera. Il delicato equilibrio locali-divertimento-centro storico finisce così per incrinarsi al primo approccio con la bella stagione, al punto da bloccare parte di un evento patrocinato dall'assessorato alle Politiche Giovanili del Comune. E' successo ieri sera al locale Gamba7, nell'omonima traversa della centralissima via Salara, dove attorno alle 21.30 i carabinieri sono intervenuti per interrompere il concerto semi-acustico della band ravennate The Doormen, nel programma di "24 hours party people", tributo alla scena musicale britannica. Un genere che, per quanto pionieristico per la nascita dell'indie, non dev'essere stato altrettanto apprezzato dai residenti; che non hanno perso tempo ad avvertire il 112. Conclusione, concerto dei Doormen interrotto dopo 20 minuti, e serata proseguita con dj-set a volumi lounge.

Nonostante fosse tutto in regola. Orari, permessi Siae e rilievi acustici di Arpa entro il limite. Sono tanti i parametri da rispettare in questi casi. Tanto che per il gestore non è scattata alcuna sanzione. Uno stop alla musica che ha sorpreso anche lo stesso assessore che aveva dato il patrocinio all'iniziativa, Valentina Morigi: "Quello di ieri sera non era un rave party - tiene a precisare -, era un locale che proponeva un'iniziativa culturale di rilievo, un incontro con una lezione sulla storia del rock, con un live acustico. La musica è stata spenta per evitare l'acuirsi di tensioni con il vicinato - prosegue - ma il Comune ha intenzione di continuare a garantire il patrocinio su tutte le iniziative che vanno ad arricchire il patrimonio culturale della città".

Concerto interrotto, sì, ma con stile. "Suonare gli ultimi due pezzi vedendo fuori dal locale i lampeggianti dei carabinieri ha fatto un certo effetto". Luca Malatesta, organizzatore della serata, si è sentito per un istante proiettato in Inghilterra ai primi anni '70, agli albori dell'irriverente scena underground. "Il livello della musica all'esterno era praticamente quello di una radio, ma già dal pomeriggio era venuta una signora a lamentarsi perché non riusciva a vedere la televisione. E' inutile, poco importa se l'evento era organizzato con l'intervento di Luigi Bertaccini, un esperto della storia del rock; Ravenna è una città per vecchi".

Cercherà di raggiungere un punto di conciliazione l'assessore Morigi. "Faremo un incontro con il gestore del Gamba7 e con i residenti - promette -. L'intenzione è di individuare angoli urbani non valorizzati, come per esempio piazza Marsala, dove organizzare eventi promossi dai giovani. Vogliamo tutelare il sacrosanto diritto al riposo, ma anche altrettanto il diritto di godere di eventi culturali".

Federico Spadoni