cronaca

Accoltellato a due passi dalla tomba di Dante

Vittima un forlivese, ricoverato al pronto soccorso: "Non li conoscevo, temo per la mia famiglia e la mia ragazza"

Via Da Polenta a Ravenna, dove è avvenuta l'aggressione

Foto Paolo Genovesi

| Altro
N. Commenti 0

30/maggio/2012 - h. 08.09

RAVENNA - Da via Da Polenta è riuscito a scappare non prima di essere stato raggiunto da una rapida successione di coltellate che lo hanno centrato in più parti del corpo. Se l’è vista davvero brutta lunedì notte Fabio Moschitto, trentenne forlivese aggredito a pochi passi dalla tomba di Dante e finito al pronto soccorso con numerose ferite da taglio. Più di cinque quelle che lo hanno segnato a braccia e schiena poche ore dopo il tramonto, quando nella stretta via del centro erano ormai passate le 21.30. Ad avventarsi su di lui - secondo quanto il 30enne ha riferito - sono stati due sconosciuti, che hanno desistito solo quando il giovane si è allontanato rifugiandosi in un bar. Poi il ricovero al pronto soccorso, dove i medici gli hanno diagnosticato una prognosi di una quindicina di giorni. Gli aggressori sembrano per ora esere riusciti a dileguarsi.

Per questo i timori non mancano nei pensieri di Moschitto, seduto in compagnia della fidanzata sulla panchina di fronte all’ingresso dell’ospedale. Una boccata d’aria e una sigaretta per cercare di dimenticare quel momento terribile: “Non ti posso dire molto su quello che è successo l’altra notte”, spiega gentilmente indugiando mentre la ragazza lo invita a rientrare. Lei lo prende per mano e insiste perché non dica nulla. “Vedi, è che non voglio mettere in pericolo la mia ragazza e la mia famiglia. Mi hanno colpito più volte - dice sollevandosi all’altezza dei reni la canottiera da basket che già mostra evidenti le medicazioni alle braccia -, ma fortunatamente sto bene”.
Accenna un sorriso mentre viene tirato per il braccio verso l’ingresso del Santa Maria delle Croci. Poi aggiunge: “Però non scrivere cavolate, erano in due, io non li conoscevo, hanno infastidito la mia ragazza e ho reagito. Da lì è cominciato tutto”.

Subito sono scattate le ricerche da parte della polizia per rintracciare i responsabili. Caccia all’uomo che potrebbe essere facilitata dalle registrazioni delle telecamere di videosorveglianza puntate su via Da Polenta, la cui presenza è segnalata anche da apposti cartelli posizionati all’imboccatura della strada. Una misura che negli anni si è rivelata necessaria per disincentivare brutte frequentazioni. Ma che evidentemente l’altra notte non è bastata.

Federico Spadoni