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Renzi: Pronti a sfidare poteri forti, nessun pasticcio sul Job Act

Dopo il suo intervento all'Onu, il premier ha incontrato la comunità italiana newyorkese. C’era anche il sindaco Bill De Blasio

Renzi: Pronti a sfidare poteri forti, nessun pasticcio sul Job Act
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26/settembre/2014 - h. 13.17

Dopo il suo intervento all'Onu, il premier Matteo Renzi ha incontrato la comunità italiana newyorkese e ha parlato ai concittadini d'oltreoceano della condizione dell'Italia. "Non ci sarà nessun pasticcio. Condivido alla lettera le parole del ministro Giuliano Poletti. Faremo un lavoro fatto bene e una riforma del lavoro degna di questo nome". Così ha risposto ai cronisti che gli hanno domandato se ci saranno trattative in Parlamento sulla riforma del lavoro. Presente all'incontro con la comunità italiana c'era anche Bill De Blasio, sindaco di New York, che ha esordito con: "Tutto a posto? È un gran piacere avere la possibilità di incontrare il primo ministro italiano alla prima volta in America, siamo paesani". "Siamo orgogliosi di lui, è l'esempio di un nuovo tipo di leadership - ha continuato -. È qualcuno che crede nelle riforme che vuole fare e importante voce nel cambiamento". 
Il presidente del Consiglio italiano lo ha ringraziato e ha rilanciato: "Chi mi conosce sa che per me il futuro appartiene alle città e il fatto che il sindaco della città più importante del mondo sia di origini italiane mi rende orgoglioso. Il Made in Italy - sottolinea il premier - non è solo vestiti, food, vino, design, ingegneria, negli Stati Uniti è stato anche straordinari sindaci, soprattutto a New York, a partire da Fiorello La Guardia". Mille complimenti, che hanno spinto De Blasio ha dichiarare che "il successo di Renzi in Italia è necessario, per questo io dico Forza Renzi". Ma il premier subito ha messo le mani avanti: "Basta che non dici Forza Italia", ha detto scherzando. 
"Noi questo paese vogliamo cambiarlo. E se per farlo servirà fare battaglie in Parlamento e sfidare i poteri forti siamo pronti anche se più dei poteri forti temo i pensieri deboli", ha continuato Renzi. "Credo che l'Italia - ha aggiunto - possa e debba fare di più. Il mondo globale non è il pericolo e la minaccia che ci hanno raccontato. Pochi come voi - ha detto rivolgendosi agli italiani d'America - conoscono la domanda di Italia che c'è nel mondo. Un mondo che ha 800 milioni di consumatori è la più grande opportunità. C'è un mondo globale che chiede bellezza". "C'è un grande spazio per noi, purché noi per primi cambiamo. New York è come una bicicletta, per stare in equilibrio devi correre e la stessa cosa vale per l'Italia". Per cambiare l'Italia, però, aggiunge il premier, "ci dovete dare una mano, anche se non votate: tanto abbiamo deciso di non votare noi per qualche anno, quindi stiamo tranquilli. Dobbiamo essere orgogliosi e gelosi del nostro passato ma anche del nostro futuro. Certo, abbiamo qualche problema, alcuni numeri non vanno ma a fronte di un debito alto abbiamo una ricchezza privata e aziende che crescono nonostante la politica e abbiamo la straordinaria capacità di essere innovatori e curiosi", "custodi di una bellezza senza fine". 
Nadia Pietrafitta/LaPress