Rimini

Rimini: la città dove tutti siamo stati felici.

Rimini: la città dove tutti siamo stati felici.
| Altro
N. Commenti 0

29/agosto/2017 - h. 16.28

Lo scrittore romagnolo Cristiano Cavina ha scritto oggi un bell'articolo sulle sue notti a Rimini. Che sono poi le notti di milioni di persone, che sono venute a Rimini solo per la notte. Persone che, come Cavina, hanno conosciuto solo Rimini di notte. 

Conoscono il centro storico solo per aver visto i film di Fellini, ma per il resto hanno conosciuto solo il Colle e la spiaggia, solo di notte, il luogo dove: "tutti siamo stati felici". Dice Cavina. 

Quasi tutti, come è evidente. Dopo i fatti dell'altra notte. 

Appena mi è arrivata l'agenzia ho pensato al bellissimo articolo del giorno prima, sempre sul Corriere, di Marco Missiroli, scrittore riminese. 
Missiroli, con nostalgia, raccontava la sua Rimini, di quando era ragazzo. Ma ad un certo punto dice: "adesso è più bella, grazie al sindaco che sta facendo un grande lavoro".
La ricostruzione del Galli, il Fulgor, il Ponte di Tiberio, il centro storico a nuova vita, proprio quello sconosciuto a quelli come Cavina, che magari nel prossimo futuro si farà conoscere,non più solo per i film di Fellini. 
Ma poi finito di leggere l'agenzia e dopo la lettura dei giornali di questi giorni , ho pensato a Gessica, a Barry, incinta e maltrattata in pullman, ai due ragazzi polacchi e al transessuale. E poi ho letto le dichiarazioni della Meloni e di Salvini... castrazione chimica e l'Italia e Rimini come le peggiori favelas sudamericane... e ieri mattina i selfie vicino al bagno 130, luogo della violenza. I selfie con annesse dichiarazioni illuminate :" li hanno presi? Dovrebbero ammazzarli tutti!".

Ma cosa è Rimini? Cosa siamo! Cosa siamo diventati? 

Andrea Cangini, ieri sul Carlino ha scritto che ormai abbiamo sdoganato la violenza, ha ragione. Aggiungo, quella fisica di questi giorni,quella su Gessica e Barry, come quella dei passeggeri del pullman rimasti indifferenti, ma anche quella verbale sui social. Di chi insulta Gessica perché accarezza un leone marino. 

Abbiamo sdoganato anche la volgarità, che è una diversa forma di violenza, quella dei Salvini e della Meloni, come quella dei turisti che fanno il selfie, ma anche quella di chi ha cancellato la violenza verso il transessuale!!! 
Di chi, "con il cuore in mano", parla solo dei poveri ragazzi polacchi. 

Come si vede, sono quasi tutti personaggi ed interpreti, di provenienze diverse, che non rappresentano Rimini, ne, tantomeno, la rappresentazione che di Rimini è stata fatta in questi giorni. 

Rappresentano noi! Quello che siamo diventati, violenti, volgari, vili. 

Rimini è solo uno dei luoghi della rappresentazione del dramma. 
Non il peggiore, anzi. 

Al contrario, la Rimini di Missiroli, Cavina o del grande Fellini, nei decenni passati ed anche oggi ci ha solo dato la possibilità di essere migliori e... felici. " dove tutti siamo stati( quasi) felici". 

Se non ci riusciamo è colpa nostra. 

 

Sergio Pizzolante, Deputato vice presidente gruppo Area Popolare (ncd-udc) presso Camera dei deputati