Roma

Caso nomine, processo a Virginia Raggi il 21 giugno

La sindaca su Facebook: "Certa della mia innocenza, ho fiducia nella giustizia". Si salta l'udienza preliminare del 9 gennaio

Virginia Raggi, sindaco di Roma
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05/gennaio/2018 - h. 13.03

ROMA - Il processo al Virginia Raggi inizierà il 21 giugno. Lo ha disposto il Tribunale Roma accogliendo la richiesta di giudizio immediato avanzata dai difensori della sindaca di Roma che deve rispondere di falso in relazione alla nomina di Renato Marra, fratello dell'ex braccio destro di Raggi Raffaele. Comparirà quel giorno davanti al giudice monocratico.
      
La sindaca di Roma Virginia Raggi aveva chiesto il giudizio immediato nell’ambito dell’inchiesta che la vede indagata sulle nomine in Campidoglio. Una mossa a sorpresa: in sostanza si salta l’udienza preliminare e si va direttamente a processo. Di solito è il pubblico ministero, di fronte a prove particolarmente pesanti, a chiedere il giudizio immediato ma questa volta la mossa è della difesa (avvocati Alessandro Mancori e Emiliano Fasulo). La sindaca è accusata di falso documentale: secondo la procura di Roma metà riguardo al caso di Renato Marra, fratello di Raffaele (allora braccio destro della sindaca) che fu promosso a capo del dipartimento turismo con un aumento di stipendi considerevole rispetto alle sue precedenti mansioni di vigile urbano graduato. 

Raggi aveva spiegato su Facebook: “Certa della mia innocenza ho chiesto al tribunale di Roma il giudizio immediato nel procedimento aperto nei miei confronti. Desidero che sia accertata quanto prima la verità giuridica dei fatti”. La sindaca ha detto di non volersi “sottrarre ad alcun giudizio. Ho piena fiducia nella giustizia e credo fermamente che la trasparenza sia uno dei valori più importanti della nostra amministrazione”.