Ravenna

Movimento 5 Stelle, l'addio dell'ex candidato sindaco Pietro Vandini

Dopo la mancata candidatura e la "benedizioni" dei vertici regionali al gruppo di Francesca Santarella, lascia uno dei volti storici dei grillini a Ravenna

Pietro Vandini, capogruppo del Cinque Stelle

Pietro Vandini al tempo della candidatura a sindaco, nel 2011

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09/marzo/2018 - h. 11.21

Il Movimento 5 Stelle è il primo partito di Ravenna per consensi ma al momento non ha rappresentanti ufficiali sul territorio. La situazione potrebbe però cambiare molto presto: il referente regionale Max Bugani, consigliere comunale a Bologna, ha ringraziato per l'impegno in campagna elettorale l'attivista Francesca Santarella. Già in consiglio comunale dal 2011 al 2016, Santarella è stata protagonista durante la campagna elettorale dello scontro che l'ha vista contrapposta al capogruppo ed ex candidato sindaco Pietro Vandini. Di frontre alla spaccatura, i vertici nazionali del Movimento 5 Stelle avevano negato il simbolo alle amministrative. Così il gruppo attorno a Vandini, che non si era ricandidato, aveva dato vita ad una lista civica (CambieRà) che aveva candidato Michela Guerra a sindaco e aveva ottenuto tre consiglieri.

Santarella aveva invece fondato un meet up intitolato "A Riveder le Stelle". La frattura con Vandini non si è mai ricomposta. Tanto che l'ex candidato sindaco aveva dato la sua disponibilità alle parlamentarie che, però, non era stata accolta. La campagna elettorale sul territorio, con candidati non ravennati è stata organizzata da Santarella insieme alla consigliera comunale di Cotignola Ilaria Ricci Picciloni e ad Andrea Palli, faentino. Alla fine, è arrivato il ringraziamento di Bugani che sa di investitura mentre Picciloni, che di fatto riveste il ruolo di referente in provincia, ha invitato in un post gli attivisti a prendere contatti per rilanciare il Movimento sul territorio.

E Vandini? Prende atto e lascia, con un lungo post in cui si sfoga contro chi "aggrega per distruggere" anziché costruire. Critico anche sui risultati elettorali: "Ora il Movimento è il primo partito su Ravenna ma solo chi non ha un minimo di visione politica festeggia e si gongola. Il Movimento a Ravenna ha preso 2000 voti in più rispetto al 2013, si tratta del nulla; una forza politica diventata la prima forza del paese che sul territorio praticamente non cresce e nei fatti arriva terzo nella corsa dei collegi uninominali per camera e senato". 

Molto interessante il retroscena sulla sua candidatura: Vandini sapeva che non l'avrebbero mai accettata. Spiega: "Non avevo intenzione di rimettermi in gioco. Alla fine ho optato per farlo ma l’obiettivo era solo uno, fare in modo che il territorio ricevesse finalmente una risposta chiara su quale volesse essere il percorso che il Movimento voleva fare su Ravenna. Avevo anticipato loro che non mi avrebbero mai fatto candidare ma mi chiesero di farlo lo stesso, per ricevere risposte. E così è stato. In molti si sono lamentati per le esclusioni senza motivazioni di chi aveva i requisiti, in realtà non c’era nulla da dire su questo perché tutti abbiamo accettato un regolamento nel quale era previsto che il capo politico potesse decidere a propria discrezione. Il problema invece è stato che hanno inserito chi i requisiti non li aveva e che hanno scelto come interlocutori per portare avanti la campagna elettorale gli stessi che hanno distrutto la base del Movimento locale". Insomma, l'ex candidato sindaco si tira fuori definitivamente dalla scena politica: "Buona proseguimento Movimento 5 Stelle, io resto vero".