imola

Mondini: "Trattamento privilegiato per il dottor Ferrari"

Il consigliere di minoranza si appella alla commissione Sanità: aveva chiesto la sospensione - non arrivata - da primario di Radiologia dopo l'accusa di peculato

Mondini: "Trattamento privilegiato per il dottor Ferrari"
| Altro
N. Commenti 0

19/giugno/2012 - h. 13.05

IMOLA - Si appella al presidente della Commissione sanità, il consigliere di minoranza Riccardo Mondini, affinché faccia "l’interesse della città e dei cittadini pazienti" in merito alla "vicenda Ferrari" e "alla gestione della diagnostica e delle liste di attesa in connessione con l’attività libero professionale all’interno dell’Ospedale di medici pubblici". Già da subito il consigliere aveva chiesto che il primario di Radiologia - indagato per peculato - venisse sollevato dall'incarico all'interno dell'Ausl di Imola, ma questo non è accaduto. Ferrari dal canto suo si era dimesso da consigliere comunale del Pd, ma non dall'incarico in sanità.

Proprio per questo, "riteniamo estremamente urgente e necessaria la convocazione della Commissione Sanità - spiega Mondini in una nota - Tale convocazione è propedeutica per il Consiglio comunale, richiesto da tempo dalle minoranze allo scopo di chiarificare le posizioni e addivenire a un ordine del giorno circa una nuova visione della gestione delle liste di attesa e a una maggiore trasparenza dell’uso delle macchine diagnostiche donate da società e cittadini alla collettività".

Mondini poi si rifà ad un caso simile, riguardante il dottor Pezzi, anche lui indagato per peculato, ma sollevato dagli incarichi che ricopriva. "La nostra richiesta di sospensione dal servizio di Ferrari, in attesa che la sua situazione si chiarifichi di fronte alla magistratura, ha un antesignano noto come il dott. Pezzi - ricorda il consigliere - che a suo tempo, in maniera estremamente veloce e brusca in attesa che la magistratura decidesse se un foglio di carta inviato per fax ad altra amministrazione per motivi di ufficio rappresentasse il reato di peculato, fu allontanato dal servizio allo scopo di non turbare lo svolgimento del medesimo".

Insomma, per Mondini, una disparità di trattamento. "Quindi si deve intendere che si usano diversi pesi e misure a seconda del soggetto interessato - scrive il consigliere, insinuando qualche collegamento tra questo presunto favoritisimo e la sua iscrizione al Pd.
"E' possibile che nessuno si sia mai accorto di nulla tra coloro che hanno compiti di collaborazione e controllo?
In una organizzazione  complessa e fatta di 1.600 persone è difficile agire da soli senza attirare una attivazione di sistema a meno che il sistema non sia acquiescente o mal funzionante".