Ravenna

Segreteria Pd, il consiglio comunale vota Manfredi

Undici eletti del partito su sedici mandano il proprio appello al voto per l'avversario di De Pascale

Segreteria Pd, il consiglio comunale vota Manfredi
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21/ottobre/2013 - h. 15.22

 

Undici su sedici. Se si votasse solo con gli eletti Pd in consiglio comunale, Danilo Manfredi avrebbe già vinto. Il segretario compatta 
 
Il Partito Democratico di Ravenna si affaccia ad un congresso importante, un passaggio fondamentale e delicato.
La decisione che dobbiamo prendere è difficile: per l’influenza che essa avrà nelle politiche future, per la qualità dei candidati in corsa, per la complessità del momento che stiamo vivendo.
Abbiamo deciso di sostenere Danilo Manfredi per tre motivi. Il primo è l’impegno: nonostante viva del proprio mestiere e non di politica non ha mai fatto mancare il proprio supporto al gruppo consiliare. La porta del suo ufficio era aperta anche nei momenti più difficili, con tono pacato e rassicurante rispondeva al cellulare in qualsiasi orario.
Il secondo è la competenza: quando gli ponevamo un problema la risposta era sempre approfondita, consapevole, meditata. Data dalla lucidità dell’analisi ma anche dall’umiltà nello studio del problema.
Il terzo è il coraggio. Testimoniato dalle caratteristiche stesse del nostro gruppo consiliare, nato da candidature selezionate con precise direttrici: alcune personalità di esperienza e poi tanti giovani e tante donne. Che una volta eletti sono stati valorizzati dando loro responsabilità e fiducia. La fiducia che ora vogliamo attribuire a Danilo per un nuovo obiettivo, quello della segreteria provinciale. È la persona più adeguata, per guidare un partito che finalmente non navighi sotto costa ma nemmeno a vista. Che esca dal porto sapendo la rotta. Riteniamo che Danilo Manfredi questa rotta la conosca e la sappia indicare.
 
Alessandro Barattoni
Valentina Brunelli
Matteo Cavicchioli
Denis Di Martino
Raoul Minzoni
Livia Molducci
Silvia Savorelli
Fabio Sbaraglia
Patrizia Strocchi
Andrea Tarroni
Antonio Zampiga
RAVENNA - Undici su sedici. Se si votasse solo con gli eletti Pd in consiglio comunale, Danilo Manfredi avrebbe già vinto la corsa contro Michele De Pascale. Il segretario comunale non viene abbandonato dagli eletti ravennati. Certo, le defezioni sono importanti: oltre a Gianandrea Baroncini (candidato a segretario della federezaione comunale), nell'elenco dei firmatari all'appello per Manfredi non si trovano Daniele Perini, Benedetta Lippi, Idio Baldrati, Mariella Mantovani. Quattro consiglieri che sono punti di riferimento dei rispettivi territori. A questi, possiamo aggiungere il sindaco che voterà De Pascale. Tuttavia resta un dato politico importante: la maggioranza di Palazzo Merlato è con Manfredi, il che conferma quanto già emerso nei giorni scorsi: l'attuale segretario comunale trova consensi soprattutto a Ravenna, e questo sarà importante per la scelta del candidato sindaco, dal momento che i consiglieri sono i primi catalizzatori di voti.

 

Nell'appello al voto si legge come il Pd di Ravenna si affacci ad un “passaggio fondamentale e delicato. La decisione che dobbiamo prendere è difficile: per l’influenza che essa avrà nelle politiche future, per la qualità dei candidati in corsa, per la complessità del momento che stiamo vivendo. Abbiamo deciso di sostenere Danilo Manfredi per tre motivi". Il primo, scrivono i consiglieri, è l’impegno: “Nonostante viva del proprio mestiere e non di politica non ha mai fatto mancare il proprio supporto al gruppo consiliare. La porta del suo ufficio era aperta anche nei momenti più difficili, con tono pacato e rassicurante rispondeva al cellulare in qualsiasi orario".

Il secondo “è la competenza: quando gli ponevamo un problema la risposta era sempre approfondita, consapevole, meditata. Data dalla lucidità dell’analisi ma anche dall’umiltà nello studio del problema. Il terzo è il coraggio. Testimoniato dalle caratteristiche stesse del nostro gruppo consiliare, nato da candidature selezionate con precise direttrici: alcune personalità di esperienza e poi tanti giovani e tante donne. Che una volta eletti sono stati valorizzati dando loro responsabilità e fiducia. La fiducia che ora vogliamo attribuire a Danilo per un nuovo obiettivo, quello della segreteria provinciale. È la persona più adeguata, per guidare un partito che finalmente non navighi sotto costa ma nemmeno a vista. Che esca dal porto sapendo la rotta. Riteniamo che Danilo Manfredi questa rotta la conosca e la sappia indicare". 

Il documento è firmato da  Alessandro Barattoni, Valentina Brunelli, Matteo Cavicchioli, Denis Di Martino, Raoul Minzoni, Livia Molducci, Silvia Savorelli, Fabio Sbaraglia, Patrizia Strocchi, Andrea Tarroni, Antonio Zampiga.