Ravenna

Ipnosi e consigli sui farmaci, indagato finto psicologo

Arrestato un 41enne ravennate: è accusato di aver esercitato abusivamente la professione senza averne i titoli

Ipnosi e consigli sui farmaci, indagato finto psicologo
| Altro
N. Commenti 0

11/gennaio/2015 - h. 09.29

RAVENNA - Un 41enne ravennate, Christian Nanni, è stato arrestato ieri mattina dalla guardia di finanza con l’accusa di esercizio abusivo della professione di psicologo-psichiatra e di truffa aggravata nei confronti di 44 pazienti - tra cui anche un minorenne - alcuni dei quali afflitti da gravi patologie come la depressione maggiore e la schizofrenia. L’uomo, che si trova ora ai domiciliari in attesa dell’interrogatorio di garanzia, secondo l’accusa pur non avendo mai conseguito gli specifici titoli, formulava diagnosi, interpretava sintomi, praticava l’ipnosi e dispensava consigli sui farmaci o su terapie alternative omeopatiche.

Alcuni psicologi ravennati già tempo fa avevano chiesto chiarimenti sul suo conto. L’indagine era però partita da un accertamento fiscale del 2013 sull’anno precedente. Ad attirare l’attenzione dei militari del 1° nucleo Operativo era stato il sito internet dal quale il 41enne, ora difeso dagli avvocati Ermanno e Claudio Cicognani, pubblicizzava in modo evidente professione e tariffario. Risultato: totalmente sconosciuto al fisco tanto che da anni - secondo le Fiamme Gialle - non presentava dichiarazione fiscale e che solo pochi mesi prima aveva fatto comunicazione per l’inizio di un’attività di consulenza.

Gli accertamenti sui conti intestati o riconducibili al sospettato, avevano portato a constatare imposte evase sui redditi pari a circa 600mila euro, a cui si erano sommati altri 120mila euro per l’Iva. A quel punto erano scattate le verifiche della procura dalle quali era emerso che il 41enne esercitava dal 2007 con titoli di studio non compresi - sostiene l’accusa - tra quelli che consentono di svolgere quel tipo di professione. Ai militari era bastato un rapido accertamento all’Ordine degli Psicologi di Bologna per contestarlo. Nello specifico nel curriculum del 41enne compaiono principalmente una laurea in Scienze della Formazione e dell’Educazione, un master in Counselling conseguito nel giugno 2013 e uno in Scienze Criminologiche.

Il quadro probatorio era stato completato dall’esame sia delle cartelle che dei pazienti che si erano rivolti a lui dopo avere trovato inserzioni su internet o avere raccolto depliant sparsi per la città. Alla luce degli elementi emersi, il pm Angela Scorza titolare del fascicolo aveva chiesto l’arresto dell’indagato per pericolo di reiterazione del reato. In un primo momento il gip aveva respinto tale richiesta cautelare ritenendo che non sussistesse l’aggravante dell’avere approfittato di persone con particolari disagi. Ma sia il tribunale del Riesame che più di recente la Cassazione l’avevano confermata. Ed è così che ieri verso le 7 i finanzieri hanno suonato al campanello di casa dell’indagato.