Ravenna

Libero lo censura e Carusi se ne va

Il pianista, responsabile musica per Forza Italia, dice addio alla sua rubrica

Libero lo censura e Carusi se ne va
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03/febbraio/2015 - h. 15.19

RAVENNA - Nazzareno Carusi, pianista di fama internazionale che il critico musicale del Corriere della Sera Paolo Isotta ha definito "uno dei più grandi al mondo" e il direttore d'orchestra Riccardo Muti "di altissimo valore", lascia da oggi la rubrica che dal dicembre 2010 teneva sulle pagine del quotidiano Libero. Carusi ha dichiarato: "Oggi avrebbe dovuto uscire un mio commento alla festosa elezione di Sergio Mattarella alla Presidenza della Repubblica. Però mi è stato fatto dire che non rientra nella linea politica del giornale. Nulla di trascendentale, ma non era mai successo; e sì che pezzi scomodi ne ho scritti. Evidentemente i tempi cambiano. Così ho salutato e sono andato via".

Carusi, ravennate di adozione, è responsabile nazionale della musica in Forza Italia. Dalla voce a lui dedicata nel Catalogo dei Viventi 2015 di Giorgio Dell'Arti, si apprende che lo stesso Paolo Isotta ha scritto di lui avere "una formazione storico-politica eccezionale".

L'articolo della discordia
verrà pubblicato domani
su La Voce di Romagna