Ravenna

Sara Ricci si dimette da consigliera di Sel

“A far traboccare il vaso la scelta dell’Assessora Morigi di impegnare il mio partito nell’avvio della cessione di quote azionarie di Hera spa”

Sara Ricci si dimette da consigliera di Sel

La consigliera comunale Sarah Ricci eletta nelle liste di Sel

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20/febbraio/2015 - h. 15.34

RAVENNA - Nella giornata di ieri Sarah Ricci ha rassegnato le dimissioni da Consigliera Comunale eletta nelle liste di SEL: “Le ragioni della mia scelta sono politiche - spiega la Ricci in una nota - e hanno a che fare con la mancata condivisione del modo in cui il mio Partito si rapporta con il Partito Democratico. Un anno fa chiedemmo una verifica di maggioranza, prima rifiutata dal partito di maggioranza relativa, e poi archiviata con alcuni impegni programmatici generici e comunque non rispettati.

A partire da allora non è stato possibile avere quel confronto sulle scelte e quella condivisione paritaria di intenti che dovrebbe essere alla base di un’alleanza, ma piuttosto abbiamo subito un atteggiamento da ‘prendere o lasciare’, che ci ha visti lasciare, con l’astensione o il voto contrario, su tutte le partite determinanti a partire dal dimensionamento scolastico fino ad arrivare al recente Poc darsena e seguire da spettatori e spettatrici dolenti le scelte della giunta”. 

Secondo l’ex consigliera “non è stato possibile a Ravenna fare passi avanti tangibili sui diritti civili, mentre per esempio tutti gli altri capoluoghi della Regione lavoravano sulle trascrizioni dei matrimoni gay, né sui beni comuni, a differenza di una città a noi vicina come Forlì, mentre sulla cura del territorio abbiamo dovuto assistere a continue dichiarazioni di assessori che si fanno sponsor di ENI, anziché preoccuparsi della piaga della subsidenza, di cui anche recentemente abbiamo visto le drammatiche conseguenze”. Da qui l’idea di gettare la spugna “perché non si può mantenere una coalizione fondata su questi presupposti”. 

“Noi troppe volte ci siamo ritrovati a essere opposizione dentro la maggioranza - prosegue la Ricci - ma questo non può diventare un’abitudine, soprattutto se dall’altra parte non si riscontra mai un desiderio di dialogo, ma solo un atteggiamento di miope autosufficienza. Credo che oggi non esistano più le condizioni per continuare a far parte della coalizione e quindi coerentemente scelgo di dimettermi, dato che le mie considerazioni non hanno trovato ancora risposta negli organismi di quello che continua ad essere il mio partito”.

A far traboccare un vaso ormai stracolmo “la scelta dell’Assessora Morigi di impegnare di fatto SEL nell’avvio della cessione di quote azionarie di HERA spa, che oggi riguarda le azioni cosiddette libere, ma che apre, di fatto, a breve la via alla discesa del socio pubblico sotto il 51%. Non esiste infatti nessuno oggi in grado di smentire questa mia affermazione, che viene anzi data per scontata. Io non credo che un partito della sinistra - aggiunge l’ex esponente di Sel - possa rendersi complice dell’ulteriore privatizzazione di acqua, gas e ciclo dei rifiuti, trasferendo rendite pagate dalle cittadine e dai cittadini con le loro bollette ai privati, rinunciando a dividendi importanti domani per continuare a garantire i servizi, senza che nemmeno sia chiara una visione lungimirante, che individui opere utili a disegnare il profilo futuro della nostra comunità. 

Per quanto mi riguarda non è questo il modo di stare in maggioranza, né si può arrivare a subire scelte che vanno contro il nostro essere sinistra dei beni comuni. Non sarò tuttavia certo io a inaugurare una fase in cui un’esponente di SEL vota contro una sua compagna nelle istituzioni, nonostante non sia stato possibile avere un vero dibattito che orientasse la scelta. Pertanto - conclude - lascio il Consiglio Comunale ma non l’impegno politico. 

La lista nella quale sono stata eletta partiva dal presupposto di rigenerare le istituzioni e la politica affidandosi alle donne e alla loro esperienza di cura, di radicamento nella società, e grazie a quella scelta di cui resto profondamente convinta oggi sono serena nel sapere che la compagna che mi subentrerà sarà all’altezza del difficile compito”.