Lugo

Svastica sul monumento della Resistenza

A essere stata presa di mira la lapide che è dedicata ai caduti Francesco Babini e Domenico Caranti

Svastica sul monumento della Resistenza
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09/aprile/2015 - h. 09.09

LUGO - Un nuovo atto vandalico è stato perpetrato ai danni di un cippo in memoria ai caduti per la liberazione dal nazifascismo. Questa volta a essere stata presa di mira è la lapide sita a Giovecca e dedicata ai caduti Francesco Babini e Domenico Caranti. Questa mattina, in occasione dell’ordinaria manutenzione in vista delle celebrazioni per il 70° anniversario della Liberazione, il volontario Primo Cucchi ha scoperto che il cippo era stato tristemente imbrattato con una svastica. “L’atto vandalico di Giovecca conferma la necessità di proseguire con tenacia nel lavoro sulla cultura della democrazia e della difesa della memoria - questo il commento del consigliere regionale Mirco Bagnari -. Il ricordo di persone vittime della violenza squadrista proprio agli albori del fascismo, nel 1922, ci fa capire l’importanza e l’attualità della difesa della cultura della democrazia e della memoria di quei fatti, affrontando e stroncando sul nascere ogni forma di violenza e di intolleranza. Lo spregevole atto vandalico compiuto non fa altro che rafforzare in noi tutti questa convinzione, spronandoci a lavorare per tutelare e fare conoscere meglio anche alle giovani generazioni i simboli e i luoghi della memoria collettiva e delle radici della democrazia in Bassa Romagna”. “Condanno fermamente questo vile atto vandalico che offende la dignità di tutti i membri della nostra comunità - ha dichiarato il sindaco Davide Ranalli -. La giunta ha già predisposto oggi un ordine del giorno, che sarà presentato in occasione del prossimo consiglio comunale, per sottolineare la gravità dell’accaduto e per tenere alti i valori che della resistenza e della lotta al nazifascismo. Purtroppo, per la comunità Lughese non è la prima volta che si verificano atti di questo genere. A pochi giorni dalle celebrazioni del 70esimo anniversario della Liberazione dobbiamo insistere sulla cultura che mette al centro l’uomo è la democrazia”. “Come consiglio di circoscrizione condanniamo e stigmatizziamo questo gesto codardo, che offende non solo la memoria della Resistenza e dei caduti della nostra comunità, ma anche la dignità umana e civile di chi lo ha perpetrato”, ha commentato Daniele Ferrieri, presidente della circoscrizione di Giovecca, Frascata, Passogatto.