Ravenna

Renzi partecipa al picchetto per Liverani

Il presidente del consiglio non ha rilasciato dichiarazioni. Oggi pomeriggio i funerali dell’assessore

Renzi partecipa al picchetto per Liverani
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24/novembre/2015 - h. 11.21

La veglia è iniziata ieri mattina a mezzogiorno. L’ultimo viaggio Enrico Liverani lo farà con una copia delle Memorie di Adriano di Marguerite Yuorcenar  tra le mani. La lettura, del resto, era una delle sue più grandi passioni. Sopra la bara, una rosa: “Starò sempre dalla parte di chi ha un diritto in meno”. Quello che doveva essere un motto elettorale che diventa l’epitaffio.

Il funerale del 39enne, deceduto venerdì sera in seguito ad un malore in auto, si terrà questo pomeriggio in piazza del Popolo. Confermata la presenza del ministro Maria Elena Boschi e dell’ex segretario del Pd Pierluigi Bersani, pure lui passato dalla camera ardente. Potrebbe esserci anche il ministro del Lavoro Giuliano Poletti.

Ieri la visita di Matteo Renzi, poco dopo le 15.30, che in silenzio per una ventina di minuti, ha  partecipato al picchetto d’onore insieme al segretario provinciale del partito Michele De Pascale, il sindaco Fabrizio Matteucci e Roberto Fagnani, coordinatore della segreteria. Ha abbracciato la famiglia di Liverani e firmato il registro delle presenze prima di lasciare la camera mortuaria, accompagnato dal sindaco Fabrizio Matteucci.  

“Renzi ha voluto dare il suo sostegno alla famiglia in forma privata - ha spiegato il segretario del Pd ravennate De Pascale - per questo ha preferito non rilasciare dichiarazioni: non era un’uscita pubblica”. Per quanto riguarda il futuro candidato De Pascale spiega che non è all’ordine del giorno: “Al momento pensiamo solo a superare questo dolore. Non abbiamo abbastanza forza per stare in piedi. Ci penseremo più avanti”.

Toccante il ricordo di Liverani che, in mattinata, si è visto in Consiglio comunale. Maurizio Bucci, del Gruppo Misto, non è riuscito a terminare l’intervento a causa della commozione. In molti hanno condiviso un ricordo privato: “Avevamo battibecchi, poi lui mi mandava sms per consigliarmi saggi da leggere”, ha detto ad esempio Alberto Ancarani di FI. Con queste parole lo ha ricordato invece Livia Molducci, presidente dell’assemblea consiliare: “Un uomo che si adoperava per il bene comune, che contribuiva con il suo operato a costruire un futuro migliore per noi tutti e per la nostra città fondato sulla solidarietà e la giustizia sociale. Abbiamo perso una bella persona, ma noi siamo fortunati perché lo abbiamo conosciuto e ne abbiamo potuto apprezzare le qualità. E’ stato un privilegio lavorare con lui anche se, purtroppo, solo per un breve periodo”. Tutta l’opposizione ha dato atto a Liverani di essere stato un assessore capace di ascoltare. Tra i tanti intervenuti del Pd, questo il ricordo della consigliera comunale Mariella Mantovani, di Marina di Ravenna, dove Liverani è cresciuto: “Era una persona dialogante, vera, aperta all’ascolto di tutti, mai arrogante, dolce ma fermo. Ci ha fatto scoprire l’umanità che avevamo dimenticato. Aveva in testa un progetto chiaro per la nostra città e lo voleva realizzare con tutti, fianco a fianco”.

Alessandro Montanari