Ravenna

Candidato sindaco, De Pascale è in pole

Matteucci lo ha già incoronato in piazza, resta da vedere se il segretario del Pd accetterà

Candidato sindaco, De Pascale è in pole
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26/novembre/2015 - h. 15.07

In via della Lirica non vogliono ancora sentirne parlare ma la questione non tarderà a porsi: perso tragicamente Enrico Liverani, il Partito Democratico dovrà trovare un nuovo candidato sindaco per le elezioni 2016. Una partita a cui il Pd non era preparato. In molti hanno visto nell’orazione funebre di Fabrizio Matteucci una sorta di investitura a Michele De Pascale che, ha rivelato il sindaco, è stata la persona che più di tutti aveva voluto Liverani come candidato. “Michele è un capo”, ha sintetizzato il sindaco, promettendo che il partito andrà avanti unito sulla strada tracciata.

Il percorso è quello del rinnovamento, dei trentenni che dovrebbero prendere in mano la città dopo i dieci anni di Matteucci. Liverani, che avrebbe compiuto quarant’anni a maggio, avrebbe dovuto guidare una squadra di assessori in larga parte più giovane di lui. De Pascale, piegato dal dolore nei giorni scorsi, non ha voluto in alcun modo fare ipotesi e quelle che vi raccontiamo sono le considerazioni che in queste ore si fanno negli ambienti politici locali perché le ultime ore in casa Pd sono state davvero immerse nel lutto per la perdita del giovane assessore.

Prima dell’investitura di Liverani, De Pascale era tra i possibili candidati ma ha preferito rimanere al suo posto di segretario. La perdita dell’amico potrebbe costringerlo ad andare in prima fila perché ritenuto essere l’uomo in grado di unire le varie anime del partito. Gioca a suo sfavore l’origine cervese, dove ha iniziato la sua esperienza politica e amministrativa, come assessore al Turismo del Comune rivierasco. A De Pascale si riconosce di aver gestito con autorevolezza la candidatura di Liverani e i difficili ultimi giorni del partito.

Ha buoni rapporti con le strutture romane e bolognesi e una sua discesa in campo eviterebbe le polemiche e i malumori che, invece, nascerebbero da altri nomi. Il timore è che la riproposizione di altri possibili candidati - da Alberto Cassani a 2015-11-26 , fino alle ipotesi che vedono l’assessore Ouidad Bakkali come carta da giocarsi sul fronte del rinnovamento - possa riaprire il ginepraio di veti incrociati che era stato risolto con la candidatura di Liverani. C’è poi la questione degli alleati con cui discutere: i Repubblicani questa volta si aspettano di essere consultati. Questione di metodo, più che di merito, perché nel caso il Pd dovesse fare il nome del suo segretario provinciale il Pri potrebbe aver poco da obiettare.

La discussione, già in corso a livello informale, comincerà comunque la prossima settimana. Di certo è una fase di cui tutti avrebbero fatto volentieri a meno, De Pascale per primo.

Alessandro Montanari