Ravenna

“Pronti a rinunciare alle casse a mare”

Ap: “Il Comune non le vuole? Finora non lo ha ufficializzato ma abbiamo un progetto alternativo”

“Pronti a rinunciare alle casse a mare”
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03/febbraio/2016 - h. 11.23

Secondo il Comune, al Ministero le casse a mare non piacciono. Autorità portuale ha tutta un’altra versione e sostiene invece che da Roma abbiano invitato Palazzo Merlato a rivedere la sua posizione. L’ennesima puntata del braccio di ferro tra Comune e Ap va in scena a colpi di comunicati stampa dopo che lunedì il presidente dell’ente portuale ha detto chiaramente di voler rimanere a Ravenna e di sperare intanto nei 45 giorni di proroga dopo la fine del mandato (che scade tra un mese).

Il 13 febbraio in Comune si discuterà la petizione lanciata a Marina di Ravenna contro le casse a mare pensate da Ap per risolvere il problema dei dragaggi. Il vicesindaco Giannantonio Mingozzi mette le mani avanti: “Lo abbiamo detto, assieme al sindaco, in tutte le occasioni nelle quali si è affrontato il problema dell’escavo del Candiano e delle casse di colmata: nessun progetto che ipotizzi casse, contenitori o sarcofagi che dir si voglia tra le dighe foranee di Marina di Ravenna troverà d’accordo l’amministrazione comunale”.

Quella ipotesi “non si realizzerà mai e di questo parere sono anche Provincia, Regione e il ministro Delrio. E’ un errore e una provocazione continuare a presentarla come un’opportunità, condita da specchietti per le allodole come campi da tennis, attività commerciali e altro”. Una proposta “sbagliata” che avrebbe conseguenze, secondo il Comune, soprattutto sul turismo e sul diporto. “Il nostro dissenso nulla ha a che fare con considerazioni di carattere politico – elettoralistico; appartiene semplicemente alla logica del buon senso”. Secondo Di Marco il tavolo tecnico istituito dal ministro Graziano Delrio su richiesta del Comune “non solo non ha espresso alcuna riserva sulla soluzione delle casse a mare ma anzi ha accolto tale soluzione tanto favorevolmente da invitare, nel corso della medesima riunione, il Comune di Ravenna a rivedere la propria posizione”.

E’ stato chiesto di soprassedere dall’adeguamento tecnico funzionale (la procedura con cui Ap voleva portare avanti il progetto) “al fine di inserire lo stesso progetto all’interno delle ipotesi di rimodulazione del progetto Hub da sottoporre all’approvazione del Cipe secondo le procedure della Legge Obiettivo”. La proposta è arrivata dalla Regione e Di Marco ha accettato, impegnandosi “a presentare anche una soluzione senza casse a mare, cosa che puntualmente ho fatto il 20 gennaio 2016. Tale soluzione è stata inviata dal Coordinatore del Tavolo Tecnico al Comune di Ravenna insieme alle due soluzioni con le casse a mare. Tutte e tre le soluzioni sono state concordate con gli organi ministeriali”.

Il 27 gennaio 2016 Ap ha provveduto ad inviare formalmente il documento che contempla le tre possibili soluzioni anche a Regione e Provincia, oltre che allo stesso Comune. “Questi sono i fatti. Se il Comune di Ravenna vuole la soluzione senza le casse a mare non ha che da dirlo al Tavolo Tecnico, o accogliendo l’ipotesi progettuale che abbiamo elaborato in tal senso o, cosa che però non mi risulta sia accaduta dal 19 novembre ad oggi, prospettando una sua soluzione alternativa”