Ravenna

Rifiuti, cassonetti ancora pieni in città

Il sindaco: “Grave danno, si individuino i responsabili”. Legacoop: “Le nostre aziende erano migliori”

Rifiuti, cassonetti ancora pieni in città
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20/aprile/2016 - h. 20.59

Se andate a buttare la spazzatura, date un occhio al livello del cassonetto. Se dovesse essere pieno, stati sicuri che a Palazzo Merlato ci sarà un Fabrizio Matteucci di pessimo umore. Con Hera lo scontro è aperto: anche ieri la raccolta della spazzatura non è entrata a regime e il sindaco ha predisposto controlli da parte della Municipale promettendo di farla pagare ad Hera, nel vero senso della parola. L’azienda è impegnata nel passaggio del gestore della raccolta rifiuti dopo che - a gennaio - la ditta appaltatrice è cambiata, passando da una coop romagnola ad una fuori regione (e Legacoop Romagna ieri lo ha ben rimarcato). Il tutto ha portato a zone in cui da giorni non si vede un camion della spazzatura, con i cittadini costretti a depositare il rusco sui marciapiedi.

Per Matteucci il danno di immagine per la città “alla vigilia di un importante ponte turistico” è enorme. “Nei prossimi giorni, risolta l’emergenza, andranno individuate le indubitabili responsabilità di settori dirigenziali di Hera”. Non si accontenta, il sindaco, del rapporto che l’azienda gli ha inviato in serata che contiene, dice, “l’ammissione di significative carenze” e “informazioni sommarie e insufficienti sulle situazioni in cui sarebbero stati superati i disservizi”. Secondo il primo cittadino, che ha chiesto alla Municipale di vigilare, “la situazione è lontana dalla normalità”. Oggi è il termine in cui tutto dovrà tornare a regime, ma per Matteucci “è chiaro che il disservizio senza precedenti che si è manifestato in queste ore andrà scontato dalle bollette - Tari”.

Il Comune ha chiesto ad Atersir di avviare tutte le forme e procedure di tutela previste dal contratto. Il sindaco era infuriato anche per la mancanza di scuse ai cittadini, ma una nota di Hera nel pomeriggio ha risolto questa lacuna. “Il Gruppo desidera innanzitutto scusarsi con i cittadini per i ritardi riscontrati nella raccolta dei rifiuti e nello spazzamento”. Secondo quanto scrive l’azienda “Nel tardo pomeriggio di oggi (ieri ndr), la situazione nel centro storico è significativamente migliorata”. Secondo Hera c’è stato un problema col personale: al consorzio assegnatario sono passati solo “due terzi dell’organico precedentemente in forza”. Il resto è stato quindi sostituito con assunzioni ex novo che hanno dovuto seguire un percorso di formazione mirato. Una situazione di cui Hera - sostiene - non era a conoscenza.

Dopo un confronto con l’appaltatore avvenuto ieri, assicura la multiutility, “verranno attentamente valutati gli effetti dei disagi di questi giorni sia in termini di penali nei confronti del fornitore sia, di concerto con Atersir, di ristoro ai cittadini”. Oggi, dice Hera, saranno superati i disservizi. Intanto Legacoop Romagna fa sapere che su quell’appalto perso dalle aziende a lei associate pende un ricorso al Tar. Le imprese “che hanno svolto fino alla settimana scorsa il servizio non hanno nulla a che fare con la situazione che si sta delineando sul nostro territorio”. Legacoop si aspettava che Hera “in forma di autotutela procedesse all’assegnazione definitiva dell’appalto solamente dopo la pronuncia definitiva del Tar, prevista tra poche settimane. Nel frattempo, per garantire il servizio essenziale, proseguisse in regime di proroga dell’appalto, in precedenza affidato ad un raggruppamento di imprese locali. Purtroppo questo non è successo”. Per Legacoop “anni di sussidiarietà concreta fra pubblico e privato sono stati azzerati da questa aggiudicazione che nei primi fatti si dimostra inadeguata alle esigenze del territorio. La collaborazione fra cooperative e pubblico aveva invece portato servizi efficienti”.