Ravenna

Ospedale: nuovi medici e investimenti

Il piano dell’Ausl. Trentacinque milioni di euro: queste le risorse messe in campo per migliorare la rete sanitaria

Ospedale: nuovi medici e investimenti
| Altro
N. Commenti 0

05/maggio/2016 - h. 00.42

Nuovi primari e 35 milioni di investimenti sulla sanità. Il progetto di sviluppo dell’ospedale di Ravenna prevede tra le altre cose, nuovi parcheggi oltre alla riqualificazione e la manutenzione del vecchio accesso dell’ospedale. L’Ausl Romagna ha in campo una serie di azioni per dare un’accelerazione sul fronte ospedaliero cittadino. Si agisce su due fronti: quello della struttura e quello del personale. L’investimento strutturale si compone di una parte muraria e di una parte di attrezzature tecnologiche. La Regione ha messo in campo finanziamenti per quanto riguarda l’ex area chirurgica e altri interventi di manutenzione straordinaria. La direzione generale verrà trasferita dalla sede di via De Gasperi a quella ospedaliera.

Un’attenzione particolare sarà posta sull’accesso e le aree esterne, elemento che è stato “trascurato” durante la prima fase dei lavori che hanno riguardato il Dea. Ci saranno lavori anche sulle case della salute di San Pietro in Vincoli e Sant’Alberto per le quali si prevedono interventi. Entro un paio di mesi saranno operative: “Le amministrazioni locali spiega Enrico Sabatini, direttore dell’Unità Operativa Progettazione e Sviluppo edilizio delll’Ausl - ci stanno dando una mano per valorizzare dei luoghi che prima erano sottoutilizzati”. Ci saranno anche nuove assunzioni: martedì sono stati presentati i nuovi primari ma l’Ausl, spiega il direttore sanitario Giorgio Guerra, mira anche ad assumere altri medici e infermieri, con “un occhio particolare alle stabilizzazioni delle posizioni lavorative che oggi sono precarie”.

I tre nuovi primari del Santa Maria sono Federico Cappuzzo per Oncologia; Omero Triossi per Gastroenterologia; e Francesco Lanza. Su di loro punta l’’azienda per un ulteriore passo in avanti nella qualità dell’’assistenza. “E’ un’area molto stimolante per la ricerca, ho già trovato una forte motivazione - dice Capuzzo - L’attività di assistenza va potenziata ma senza separarla dalla ricerca”. L’obiettivo: “Offrire le migliorie terapie evitando i viaggi della speranza e garantendo un ritorno di immagine e risparmi per l’Azienda”. Triossi conosce bene la realtà ravennate: “Siamo la realtà più forte per lo screening del tumore del colon retto”. E infatti dal settimo anno della sua attivazione “le nuove persone che si ammalano stanno calando. Una prospettiva incredibile con dati al di là delle nostre aspettative“.

Così il nuovo direttore punta a fare del reparto un centro di riferimento nazionale. In programma ci sono incontri con le altre realtàromagnole per garantire la “stessa qualità dappertutto” e l’integrazione stretta con chirurgia e l’Irst di Meldola. Lanza, cremonese di origine, ha indicato come fondamentali per la personalizzazione del trattamento “terapie innovative e sperimentazione”. Lanza punta a fare accreditare Ravenna a livello nazionale ed europeo come centro che effettua trapianti da cellule staminali. “Siamo nel rush finale e cercheremo di completare il percorso per avere un passo in più’”. Inoltre occorre “implementare” il rapporto con il laboratorio di Pievesestina e mettere a disposizione dei pazienti che vengono da fuori e per i loro parenti strutture alberghiere che li ospitino.