Ravenna

Prestazioni sessuali nel centro massaggi: sequestrato

Facevano parte del servizio come extra erotico in nero per la gestione. Le ragazze lavoravano sfruttate

Prestazioni sessuali nel centro massaggi: sequestrato
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12/maggio/2016 - h. 00.34

Quel centro massaggi i Carabinieri di Ravenna lo tenevano d’occhio da tempo e ieri mattina hanno proceduto alla sua perquisizione che è terminata con il suo sequestro. Il centro è uno dei tanti a Ravenna gestito da cinesi che in questo caso sono donne. Qui le ragazze oltre ai massaggi concedevano anche prestazioni sessuali.

I Carabinieri hanno intercettato alcuni clienti e si sono fatti raccontare cosa avvenisse all’interno del centro: i clienti venivano ricevuti dalla titolare che accompagnava l’uomo all’interno di una stanza dove poteva denudarsi e sdraiarsi sul lettino in attesa della massaggiatrice. Le prestazioni lavorative, già di per se ambigue, prevedevano verso la fine del trattamento, una proposta di natura sessuale, pagata con un extra rispetto al normale massaggio. Terminato il rapporto, i clienti pagavano la prestazione ordinaria alla cassa del negozio ricevendo una regolare fattura dalla titolare, mentre quanto previsto per l’extra erotico, veniva pagato in nero.

I militari hanno studiato la situazione societaria e fatto controlli anche di natura amministrativa, al fine di identificare le titolari e le dipendenti, soprattutto quale rapporto vi fosse tra queste persone; al momento dell’accesso al centro massaggi, è apparso evidente che le dipendenti addirittura dormissero all’interno del centro, eventualità questa da accertare che darebbe luogo a responsabilità penali ancor più gravi per le titolari.

Molto spesso il mondo dei centri massaggi viene trattato con una certa tolleranza, poiché non avvertito come un problema grave per la popolazione; purtroppo le indagini dei Carabinieri, che già nei mesi scorsi avevano sequestrato altri centri massaggi, hanno confermato che dietro purtroppo si nasconde un giro di prostituzione grave per le modalità con cui le ragazze vengono in qualche misura ridotte in schiavitù. I militari hanno apposto i sigilli al centro e deferito all’Autorità Giudiziaria le due titolari, in attesa di ulteriori sviluppi.