Ravenna

Tunisino espulso a Ravenna

Sposato con una italiana. Aveva scritto su Facebook: "Sono indeciso se fare una strage"

Tunisino espulso a Ravenna

Foto di repertorio

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06/gennaio/2017 - h. 01.52

26 anni, tunisino residente a Ravenna, titolare di permesso di soggiorno di lungo periodo rilasciatogli nel 2011 perché sposato con una cittadina italiana con la quale, peraltro, non conviveva più, è il secondo espulso dal territorio italiano del 2017. E' stato accertato che lo straniero aveva stretto amicizia “virtuale” con un aspirante foreign fighter tunisino sottoposto a fermo nel 2015 prima che partisse da Ravenna per raggiungere il teatro siro-iracheno e attualmente detenuto per reati di terrorismo.
Sul suo profilo Facebook aveva postato le frasi “sono indeciso se fare il bravo o fare una strage, ci devo pensare” e “sei divina come una macchina degli sbirri che brucia”. In una nota il Ministero degli Interni spiega che “all’esito di una successiva perquisizione condotta nei suoi confronti sono stati, altresì, sequestrati dispositivi informatici nei quali sono stati rinvenuti file di propaganda jihadista che ne documentavano la sua deriva verso l‘islam radicale violento”. Ieri è stato rimpatriato dalla frontiera aerea di Roma-Fiumicino con volo diretto a Tunisi. 
26 anni, tunisino residente a Ravenna, titolare di permesso di soggiorno di lungo periodo rilasciatogli nel 2011 perché sposato con una cittadina italiana con la quale, peraltro, non conviveva più, è il secondo espulso dal territorio italiano del 2017. E' stato accertato che lo straniero aveva stretto amicizia “virtuale” con un aspirante foreign fighter tunisino sottoposto a fermo nel 2015 prima che partisse da Ravenna per raggiungere il teatro siro-iracheno e attualmente detenuto per reati di terrorismo.

Sul suo profilo Facebook aveva postato le frasi “sono indeciso se fare il bravo o fare una strage, ci devo pensare” e “sei divina come una macchina degli sbirri che brucia”. In una nota il Ministero degli Interni spiega che “all’esito di una successiva perquisizione condotta nei suoi confronti sono stati, altresì, sequestrati dispositivi informatici nei quali sono stati rinvenuti file di propaganda jihadista che ne documentavano la sua deriva verso l‘islam radicale violento”. Ieri è stato rimpatriato dalla frontiera aerea di Roma-Fiumicino con volo diretto a Tunisi.