Cervia

Omicidio del cuoco. Colpo di scena

Spunta una perizia psichiatrica del killer di Ugo Tani quando ancora era minorenne

Omicidio del cuoco. Colpo di scena

Ugo Tani, la vittima

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11/gennaio/2017 - h. 12.16

Udienza dal Gup Antonella Guidomei in Tribunale a Ravenna ieri mattina per
il delitto di Pinarella dell’10 aprile del 2016. Imputato di omicidio volontario il 22enne Antonio Colopi, difeso dall’avvocatessa Monica Cappellini del Foro di Rimini, accusato di aver ucciso a colpi di mannaia il compagno Ugo Tani, 55enne di Migliaro in provincia di Ferrara. I due vivevano insieme da poco tempo in un appartamento di via Puglie a Pinarella. Ed è qui che quella domenica è avvenuto l’assassinio. Il legale di Colopi, Monica Cappellini, ieri mattina a sorpresa, ha chiesto il rito abbreviato condizionato alla produzione di una perizia psichiatrica eseguita in Puglia quando ancora il suo assistito era minorenne ed era finito in una comunità proprio per il suo problema di natura, appunto, psichiatrica, certificata già allora da un medico. A questo punto il pubblico ministero Stargiotti ha chiesto di poter visionare il documento
prima di esprimere un parere e il giudice per le udienze preliminari Antonella Guidomei ha rinviato a martedì prossimo.
Il 22enne di origini pugliesi, anche in un’altra circostanza poco prima del delitto aveva dimostrato che qualche problema l’aveva. A Cesena era stato arrestato per aver picchiato una poliziotta in Commissariato dopo essere stato fermato perché in possesso di uno smartphone rubato ad una giovane. E per questa vicenda era stato condannato per direttissima. Antonio Colopi
dopo l’omicidio del compagno a Pinarella, era scappato in auto con l’intento di togliersi la vita. Un’idea svanita solo grazie alle parole persuasive dell’allora
legale al quale si era rivolto. Si tratta di un avvocato riminese che era riuscito a convincerlo a non fare gesti inconsulti e a consegnarsi. Ora questo legale è diventato testimone al processo. 
Antonio Colopi di Galatone (Lecce) secondo la ricostruzione ha ucciso il
compagno Ugo Tani. La lite e l’omicidio sono avvenuti al piano terra di una villetta al civico 7 di via Puglie, a Pinarella di Cervia. Qui i due si erano trasferiti di recente per iniziare il loro lavoro stagionale nelle cucine di uno dei tanti hotel e ristoranti del luogo. Ugo Tani, invece, fino a qualche anno fa, era un volto noto all’ippodromo di Cesena. Guidava i sulky come driver e partecipava alle corse di trotto, sia a Cesena che a Bologna. Poi, anche per la crisi del settore, aveva abbandonato la sua principale attività lavorativa e si era dedicato alla cucina, sempre vivendo tra la sua casa in provincia di Ferrara in inverno e la riviera romagnola in estate. Il delitto è avvenuto al culmine di una lite che gli inquirenti definiscono per motivi di gelosia.
Probabilmente Colopi aveva trascorso la nottata fuori casa e questo aveva innescato una violenta lite.
Udienza dal Gup Antonella Guidomei in Tribunale a Ravenna ieri mattina peril delitto di Pinarella dell’10 aprile del 2016. Imputato di omicidio volontario il 22enne Antonio Colopi, difeso dall’avvocatessa Monica Cappellini del Foro di Rimini, accusato di aver ucciso a colpi di mannaia il compagno Ugo Tani, 55enne di Migliaro in provincia di Ferrara. I due vivevano insieme da poco tempo in un appartamento di via Puglie a Pinarella. Ed è qui che quella domenica è avvenuto l’assassinio. Il legale di Colopi, Monica Cappellini, ieri mattina a sorpresa, ha chiesto il rito abbreviato condizionato alla produzione di una perizia psichiatrica eseguita in Puglia quando ancora il suo assistito era minorenne ed era finito in una comunità proprio per il suo problema di natura, appunto, psichiatrica, certificata già allora da un medico. A questo punto il pubblico ministero Stargiotti ha chiesto di poter visionare il documento prima di esprimere un parere e il giudice per le udienze preliminari Antonella Guidomei ha rinviato a martedì prossimo.

Il 22enne di origini pugliesi, anche in un’altra circostanza poco prima del delitto aveva dimostrato che qualche problema l’aveva. A Cesena era stato arrestato per aver picchiato una poliziotta in Commissariato dopo essere stato fermato perché in possesso di uno smartphone rubato ad una giovane. E per questa vicenda era stato condannato per direttissima. Antonio Colopi dopo l’omicidio del compagno a Pinarella, era scappato in auto con l’intento di togliersi la vita. Un’idea svanita solo grazie alle parole persuasive dell’allora legale al quale si era rivolto. Si tratta di un avvocato riminese che era riuscito a convincerlo a non fare gesti inconsulti e a consegnarsi. Ora questo legale è diventato testimone al processo. 

Antonio Colopi di Galatone (Lecce) secondo la ricostruzione ha ucciso ilcompagno Ugo Tani. La lite e l’omicidio sono avvenuti al piano terra di una villetta al civico 7 di via Puglie, a Pinarella di Cervia. Qui i due si erano trasferiti di recente per iniziare il loro lavoro stagionale nelle cucine di uno dei tanti hotel e ristoranti del luogo. Ugo Tani, invece, fino a qualche anno fa, era un volto noto all’ippodromo di Cesena. Guidava i sulky come driver e partecipava alle corse di trotto, sia a Cesena che a Bologna. Poi, anche per la crisi del settore, aveva abbandonato la sua principale attività lavorativa e si era dedicato alla cucina, sempre vivendo tra la sua casa in provincia di Ferrara in inverno e la riviera romagnola in estate. Il delitto è avvenuto al culmine di una lite che gli inquirenti definiscono per motivi di gelosia. Probabilmente Colopi aveva trascorso la nottata fuori casa e questo aveva innescato una violenta lite.