Ravenna

Aeroporti, Ravenna punta ancora sul Ridolfi

“Lo scalo di Forlì potrebbe diventare la seconda pista del Marconi di Bologna, congestionato”

Aeroporti, Ravenna punta ancora sul Ridolfi

Aeroporto 'Ridolfi' di Forlì

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05/marzo/2017 - h. 02.44

I turisti che utilizzano l’aereo come mezzo di trasporto per raggiungere le mete di vacanza sono in aumento. Partendo da questo dato Confcommercio
Ravenna, facendo propria la proposta di Federalberghi Ravenna, lancia la sfida a Regione e Comune. La proposta è di utilizzare l’aeroporto di Forlì, attualmente fermo ma ben strutturato, come seconda pista dell’aeroporto di Bologna. Per farlo non sarebbero necessarie grandi risorse in quanto l’aeroporto di Forlì è dotato di tutte le caratteristiche tecniche per poter partire immediatamente.
La proposta di puntare sul Ridolfi come seconda pista di Bologna si inserisce in una nuova visione della politica dei trasporti aeroportuali e in considerazione del fatto che lo scalo bolognese oggi è congestionato e non potrà avere un deciso e ulteriore aumento del transito di passeggeri per come è strutturato. Nell’aeroporto di Bologna sono transitati lo scorso anno 7.680.000 passeggeri, un numero che impone scelte strategiche. Vicino a noi ci sono esempi in tal senso. La società che gestisce l’aeroporto di Venezia, la Save ha tre piste: oltre all’aeroporto Marco Polo che movimenta 9.624.000
passeggeri annui, gestisce l’aeroporto Catullo di Verona con 2.807.000 passeggeri annui e l’aeroporto Canova di Treviso con 2.634.000 passeggeri annui. Se l’aeroporto di Bologna si dotasse di una seconda pista, cioè Forlì, il
potenziale di crescita sarebbe enorme e si creerebbe un circuito aeroportuale, importante per la costa romagnola e per Ravenna, senza investimenti ulteriori. 
“Ravenna in materia di trasporti, stradali, ferroviari e aeroportuali deve fare molto di più - ha detto Mauro Mambelli, Presidente di Confcommercio Ravenna. Il livello dei nostri collegamenti sono inaccettabili, chiediamo investimenti mirati sul nostro territorio e non su altri territori per averne solo benefici di riflesso. Molti finanziamenti, prima promessi e mai arrivati, poi sono stati dirottati altrove. Puntare sull’aeroporto di Forlì come seconda pista
dell’aeroporto di Bologna è una proposta che può essere realizzata, una scommessa da vincere. Ma prima dobbiamo crederci e poi tutti uniti dobbiamo provarci”.
I turisti che utilizzano l’aereo come mezzo di trasporto per raggiungere le mete di vacanza sono in aumento. Partendo da questo dato Confcommercio Ravenna, facendo propria la proposta di Federalberghi Ravenna, lancia la sfida a Regione e Comune. La proposta è di utilizzare l’aeroporto di Forlì, attualmente fermo ma ben strutturato, come seconda pista dell’aeroporto di Bologna. Per farlo non sarebbero necessarie grandi risorse in quanto l’aeroporto di Forlì è dotato di tutte le caratteristiche tecniche per poter partire immediatamente.

La proposta di puntare sul Ridolfi come seconda pista di Bologna si inserisce in una nuova visione della politica dei trasporti aeroportuali e in considerazione del fatto che lo scalo bolognese oggi è congestionato e non potrà avere un deciso e ulteriore aumento del transito di passeggeri per come è strutturato. Nell’aeroporto di Bologna sono transitati lo scorso anno 7.680.000 passeggeri, un numero che impone scelte strategiche. Vicino a noi ci sono esempi in tal senso. La società che gestisce l’aeroporto di Venezia, la Save ha tre piste: oltre all’aeroporto Marco Polo che movimenta 9.624.000 passeggeri annui, gestisce l’aeroporto Catullo di Verona con 2.807.000 passeggeri annui e l’aeroporto Canova di Treviso con 2.634.000 passeggeri annui. Se l’aeroporto di Bologna si dotasse di una seconda pista, cioè Forlì, ilpotenziale di crescita sarebbe enorme e si creerebbe un circuito aeroportuale, importante per la costa romagnola e per Ravenna, senza investimenti ulteriori. 

“Ravenna in materia di trasporti, stradali, ferroviari e aeroportuali deve fare molto di più - ha detto Mauro Mambelli, Presidente di Confcommercio Ravenna. Il livello dei nostri collegamenti sono inaccettabili, chiediamo investimenti mirati sul nostro territorio e non su altri territori per averne solo benefici di riflesso. Molti finanziamenti, prima promessi e mai arrivati, poi sono stati dirottati altrove. Puntare sull’aeroporto di Forlì come seconda pistadell’aeroporto di Bologna è una proposta che può essere realizzata, una scommessa da vincere. Ma prima dobbiamo crederci e poi tutti uniti dobbiamo provarci”.