Ravenna

“Acmar pronta a licenziare 104 dipendenti”

“La cooperativa non ha rinnovato la richiesta di Cigs e apre la procedura di mobilità”

“Acmar pronta a licenziare 104 dipendenti”
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07/marzo/2017 - h. 12.05

Acmar ha aperto la procedura di mobilità per 104 persone al termine della
Cassa Integrazione. A rivelarlo è la Cgil in una nota in cui si parla di “decisione unilaterale”. Secondo quanto scritto, “da tempo le organizzazioni sindacali cercavano un momento di confronto con la Direzione della cooperativa consapevoli che, con la fine della cassa integrazione in deroga al 28 febbraio concessa per 4 mesi dopo il confronto regionale, era necessario
trovare soluzioni per il personale perdurando la situazione di mancanza di lavoro. Per questo motivo avevano chiesto un incontro con lettera del 12 gennaio e successivamente, come previsto nell’accordo sottoscritto, era arrivata la convocazione in Regione all’assessorato alle Attività produttive. 
La cooperativa non ha risposto alla richiesta di incontro sindacale, mentre alla convocazione regionale ha prima comunicato l’intenzione di non partecipare e, successivamente, ha posticipato gli incontri fino ad arrivare alla scadenza della cassa per informare che non avrebbe fatto richiesta di ulteriori ammortizzatori sociali”. Attualmente la cooperativa, in concordato misto
omologato a giugno del 2016, occupa 207 lavoratori, numero notevolmente
ridotto dopo la fuoriuscita per dimissioni o adesione alla mobilità volontaria di una trentina di lavoratori solo negli ultimi 4 mesi. 
“La decisione della cooperativa per come è arrivata e per l’assenza di un confronto preventivo rende quasi impossibile la discussione che dovremo affrontare sulla mobilità - dichiara Davide Conti, segretario provinciale della
Fillea Cgil -; inoltre come organizzazioni sindacali, in maniera unitaria, abbiamo stabilito che non si possono sottoscrivere accordi di mobilità, a esclusione di quelli che prevedono la volontarietà di adesione del singolo lavoratore, quando esiste ancora la possibilità di richiede ammortizzatori sociali. In questo caso la cooperativa ha ancora la disponibilità di cassa integrazione straordinaria per più di un anno. Altra questione che andrà approfondita è quanto la decisione sia stata realmente discussa tra gli organi sociali dato che da tempo non si convocano assemblee dei soci, gli stessi che dovrebbero decidere il proprio licenziamento”
Acmar ha aperto la procedura di mobilità per 104 persone al termine della Cassa Integrazione. A rivelarlo è la Cgil in una nota in cui si parla di “decisione unilaterale”. Secondo quanto scritto, “da tempo le organizzazioni sindacali cercavano un momento di confronto con la Direzione della cooperativa consapevoli che, con la fine della cassa integrazione in deroga al 28 febbraio concessa per 4 mesi dopo il confronto regionale, era necessario trovare soluzioni per il personale perdurando la situazione di mancanza di lavoro. Per questo motivo avevano chiesto un incontro con lettera del 12 gennaio e successivamente, come previsto nell’accordo sottoscritto, era arrivata la convocazione in Regione all’assessorato alle Attività produttive. 

La cooperativa non ha risposto alla richiesta di incontro sindacale, mentre alla convocazione regionale ha prima comunicato l’intenzione di non partecipare e, successivamente, ha posticipato gli incontri fino ad arrivare alla scadenza della cassa per informare che non avrebbe fatto richiesta di ulteriori ammortizzatori sociali”. Attualmente la cooperativa, in concordato misto omologato a giugno del 2016, occupa 207 lavoratori, numero notevolmente ridotto dopo la fuoriuscita per dimissioni o adesione alla mobilità volontaria di una trentina di lavoratori solo negli ultimi 4 mesi. 

“La decisione della cooperativa per come è arrivata e per l’assenza di un confronto preventivo rende quasi impossibile la discussione che dovremo affrontare sulla mobilità - dichiara Davide Conti, segretario provinciale della Fillea Cgil -; inoltre come organizzazioni sindacali, in maniera unitaria, abbiamo stabilito che non si possono sottoscrivere accordi di mobilità, a esclusione di quelli che prevedono la volontarietà di adesione del singolo lavoratore, quando esiste ancora la possibilità di richiede ammortizzatori sociali. In questo caso la cooperativa ha ancora la disponibilità di cassa integrazione straordinaria per più di un anno. Altra questione che andrà approfondita è quanto la decisione sia stata realmente discussa tra gli organi sociali dato che da tempo non si convocano assemblee dei soci, gli stessi che dovrebbero decidere il proprio licenziamento”