Ravenna

Fa il pieno da un distributore "galleggiante"

Le Fiamme Gialle l'hanno sorpreso al Porto mentre si riforniva da una nave per frodare il fisco

Fa il pieno da un distributore "galleggiante"
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01/aprile/2017 - h. 12.59

Dopo la brillante operazione “Black Friday” recentemente condotta dalla Guardia di Finanza di Ravenna, che ha consentito di individuare un deposito clandestino di carburante, sequestrare 2.000 litri di benzina e gasolio e denunciare sei persone colte in flagranza di reato, nei giorni scorsi le Fiamme Gialle hanno operato un altro sequestro di gasolio, questa volta all’interno del porto bizantino.
In particolare, nel corso dei servizi di perlustrazione condotti all’interno dello scalo marittimo, l’occhio dei Finanzieri si posava su un’anomala presenza di un’autovettura nei pressi di un’imbarcazione per il dragaggio dei fondali marini ormeggiata nel porto canale. 
Ad una più attenta e discreta osservazione, i militari scorgevano che l’auto si riforniva direttamente da una pompa collegata al serbatoio del natante ormeggiato, trasformato per l’occasione in una vera e propria pompa di benzina “galleggiante”.
 
L’articolato ed ingegnoso sistema di frode individuato dalle Fiamme Gialle consisteva nel cedere all’automobilista, certamente a prezzi molto vantaggiosi, il gasolio destinato all’alimentazione dell’unità marittima, che è esente da imposte. Infatti, i mezzi navali impegnati nei servizi di navigazione marittima in acque interne, tra i quali rientra il dragaggio di vie navigabili e porti, scontano un abbattimento totale delle accise.
 
A farne le spese, questa volta, è stato un marinaio, colto dalla Guardia di Finanza nell’atto di rifornire la propria auto di gasolio direttamente dall’imbarcazione, il quale non ha potuto far altro che ammettere le proprie responsabilità.
Gli attrezzi ed il carburante utilizzati per il fraudolento “pieno” sono stati sottoposti a sequestro dalle Fiamme Gialle ed il responsabile, oltre ad essere stato segnalato all’Autorità competente per il mancato pagamento delle accise all’Erario, rischia ora anche una sanzione pecuniaria fino a 8.000 euro.
L’operazione portata a termine in area portuale dalla Guardia di Finanza, va ad aggiungersi alla già corposa serie di interventi a contrasto del contrabbando di prodotti petroliferi conclusi negli ultimi tempi dalle Fiamme Gialle. Costante è infatti l’impegno del Corpo per la sicurezza economico-finanziaria, a contrasto delle illegalità ed a tutela dei cittadini e degli operatori rispettosi delle regole. 
Dopo la brillante operazione “Black Friday” recentemente condotta dalla Guardia di Finanza di Ravenna, che ha consentito di individuare un deposito clandestino di carburante, sequestrare 2.000 litri di benzina e gasolio e denunciare sei persone colte in flagranza di reato, nei giorni scorsi le Fiamme Gialle hanno operato un altro sequestro di gasolio, questa volta all’interno del porto bizantino.

In particolare, nel corso dei servizi di perlustrazione condotti all’interno dello scalo marittimo, l’occhio dei Finanzieri si posava su un’anomala presenza di un’autovettura nei pressi di un’imbarcazione per il dragaggio dei fondali marini ormeggiata nel porto canale. 

Ad una più attenta e discreta osservazione, i militari scorgevano che l’auto si riforniva direttamente da una pompa collegata al serbatoio del natante ormeggiato, trasformato per l’occasione in una vera e propria pompa di benzina “galleggiante”. L’articolato ed ingegnoso sistema di frode individuato dalle Fiamme Gialle consisteva nel cedere all’automobilista, certamente a prezzi molto vantaggiosi, il gasolio destinato all’alimentazione dell’unità marittima, che è esente da imposte. Infatti, i mezzi navali impegnati nei servizi di navigazione marittima in acque interne, tra i quali rientra il dragaggio di vie navigabili e porti, scontano un abbattimento totale delle accise. A farne le spese, questa volta, è stato un marinaio, colto dalla Guardia di Finanza nell’atto di rifornire la propria auto di gasolio direttamente dall’imbarcazione, il quale non ha potuto far altro che ammettere le proprie responsabilità.

Gli attrezzi ed il carburante utilizzati per il fraudolento “pieno” sono stati sottoposti a sequestro dalle Fiamme Gialle ed il responsabile, oltre ad essere stato segnalato all’Autorità competente per il mancato pagamento delle accise all’Erario, rischia ora anche una sanzione pecuniaria fino a 8.000 euro.
L’operazione portata a termine in area portuale dalla Guardia di Finanza, va ad aggiungersi alla già corposa serie di interventi a contrasto del contrabbando di prodotti petroliferi conclusi negli ultimi tempi dalle Fiamme Gialle. Costante è infatti l’impegno del Corpo per la sicurezza economico-finanziaria, a contrasto delle illegalità ed a tutela dei cittadini e degli operatori rispettosi delle regole.