Ravenna

Crisi Acmar. Sciopero e sindacati dal prefetto

Il presidio si è svolto davanti la prefettura per evitare i 104 licenziamenti annunciati

Crisi Acmar. Sciopero e sindacati dal prefetto

Foto da archivio

| Altro
N. Commenti 0

05/aprile/2017 - h. 19.35

Oggi si è svolto davanti alla Prefettura in piazza del Popolo a Ravenna il presidio indetto dalle organizzazioni sindacali FILLEA-FILCA-FENEAL nell'ambito della giornata di sciopero proclamato per evitare i 104 licenziamenti annunciati dalla cooperativa Acmar a fronte dell'apertura della procedura di mobilità con l'obiettivo di arrivare ad un accordo che porti al ritiro dei licenziamenti e l'utilizzo della cassa integrazione straordinaria.
Il presidio ha visto la partecipazione dei lavoratori, segno della volontà di non voler arrendersi ad una fine per molti inevitabile, nonostante le forti pressioni interne che negli ultimi giorni hanno creato un clima inquisitorio nei confronti di chi sosteneva la lotta.
Durante la mattinata i funzionari delle organizzazioni sindacali, assieme alla Rsu, sono stati ricevuti dal Vicario Prefetto, Dott.ssa Montesi e dall'amministrazione comunale di Ravenna nelle persone del vicesindaco Fusignani e dell'assessore alle attività produttive Cameliani.
Entrambe le istituzioni si sono dimostrate attente e partecipi alle istanze presentate impegnandosi su due fronti: riportarle agli organi di Governo centrale, in particolare al Ministero del Lavoro, e aprire anche da parte loro un confronto con la dirigenza della cooperativa.
“Abbiamo colto positivamente l'impegno delle istituzioni  – dichiarano i rappresentanti delle categorie edili di CGIL, CISL e UIL – ora attendiamo gli sviluppi della vertenza continuando nel rimarcare la nostra posizione di richiesta di cassa integrazione e ritiro dei licenziamenti.”
Oggi si è svolto davanti alla Prefettura in piazza del Popolo a Ravenna il presidio indetto dalle organizzazioni sindacali FILLEA-FILCA-FENEAL nell'ambito della giornata di sciopero proclamato per evitare i 104 licenziamenti annunciati dalla cooperativa Acmar a fronte dell'apertura della procedura di mobilità con l'obiettivo di arrivare ad un accordo che porti al ritiro dei licenziamenti e l'utilizzo della cassa integrazione straordinaria.

Il presidio ha visto la partecipazione dei lavoratori, segno della volontà di non voler arrendersi ad una fine per molti inevitabile, nonostante le forti pressioni interne che negli ultimi giorni hanno creato un clima inquisitorio nei confronti di chi sosteneva la lotta.

Durante la mattinata i funzionari delle organizzazioni sindacali, assieme alla Rsu, sono stati ricevuti dal Vicario Prefetto, Francesca Montesi e dall'amministrazione comunale di Ravenna nelle persone del vicesindaco Eugenio Fusignani e dell'assessore alle attività produttive Massimo Cameliani. Entrambe le istituzioni si sono dimostrate attente e partecipi alle istanze presentate impegnandosi su due fronti: riportarle agli organi di Governo centrale, in particolare al Ministero del Lavoro, e aprire anche da parte loro un confronto con la dirigenza della cooperativa.

“Abbiamo colto positivamente l'impegno delle istituzioni  – dichiarano i rappresentanti delle categorie edili di CGIL, CISL e UIL – ora attendiamo gli sviluppi della vertenza continuando nel rimarcare la nostra posizione di richiesta di cassa integrazione e ritiro dei licenziamenti.”