Ravenna

Blue Whale, 14enne partecipa al gioco del suicidio

La Questura ha invitato i genitori a monitorare il comportamento dei propri figli, soprattutto se adolescenti

Blue Whale, 14enne partecipa al gioco del suicidio

Foto di repertorio

| Altro
N. Commenti 0

28/maggio/2017 - h. 11.41

 

Un caso di Blue Whale, il gioco del suicidio anche nella provincia di Ravenna. Si tratta di una ragazzina di 14 anni che aveva postato su Facebook una foto con le lesioni che si era procurata facendo il "gioco" che si sta diffondendo tra glia dolescenti di tutto il mondo. L’episodio è stato segnalato dalla scuola dell'adolescente, che ha avvertito la famiglia. La segnalazione è poi arrivata agli agenti della polizia postale di Bologna che stanno indagando per identificare eventuali responsabilità. La Questura di Ravenna ha invitato i genitori a monitorare il comportamento dei propri figli, soprattutto se adolescenti. 
Il "gioco" del Blue Whale in una prima fase prevede che i ragazzini contattati facciano cose strane, come alzarsi nel cuore della notte per vedere un film dell’orrore, andare in luoghi isolati o in cimiteri sempre di notte, farsi dei selfie in posti pericolosi come tetti di palazzi o binari della ferrovia. Un’escalation che prosegue nella richiesta di atti di autolesionismo da provare con materiale fotografico postato online.
Un caso di Blue Whale, il gioco del suicidio anche nella provincia di Ravenna. Si tratta di una ragazzina di 14 anni che aveva postato su Facebook una foto con le lesioni che si era procurata facendo il "gioco" che si sta diffondendo tra gli adolescenti di tutto il mondo. L’episodio è stato segnalato dalla scuola dell'adolescente, che ha avvertito la famiglia. La segnalazione è poi arrivata agli agenti della polizia postale di Bologna che stanno indagando per identificare eventuali responsabilità. La Questura di Ravenna ha invitato i genitori a monitorare il comportamento dei propri figli, soprattutto se adolescenti. Sulla 14enne, che sta bene, la famiglia ha adottato tutte le dovute precauzioni per tutelarne l’incolumità.

 

Il "gioco" del Blue Whale in una prima fase prevede che i ragazzini contattati facciano cose strane, come alzarsi nel cuore della notte per vedere un film dell’orrore, andare in luoghi isolati o in cimiteri sempre di notte, farsi dei selfie in posti pericolosi come tetti di palazzi o binari della ferrovia. Un’escalation che prosegue nella richiesta di atti di autolesionismo da provare con materiale fotografico postato online.