Cervia

Strangolamenti, calci e pugni alla compagna, arrestato

Le violenze fisiche e psicologiche duravano da anni. Oggi la ragazza era finita per l'ennesima volta in ospedale

Strangolamenti, calci e pugni alla compagna, arrestato
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22/giugno/2017 - h. 18.23

Alle ore 13 circa di oggi, una telefonata sul numero di Pronto Intervento “112” segnalava che in una ditta di Savio di Cervia era entrata una donna tutta sanguinante che dopo avere chiesto aiuto ai dipendenti, cadeva a terra esanime. Sul posto intervenivano i carabinieri di Cervia - Milano Marittima che, prestate le prime cure del caso alla ragazza, accertavano che da pochi giorni si era stabilita insieme al compagno in una casa poco distante. 
Accompagna all'ospedale veniva redatto dai sanitari un referto per lesioni multiple giudicate guaribili in 30 giorni e si accertava che la stessa si era già presentata più volte al Pronto Soccorso per altre lesioni, soprattutto al collo, che asseriva essere dovute a cadute accidentali. 
Gli investigatori interrogavano quindi la ragazza, la quale, solo alla fine e dopo insistenza dei carabinieri, ammetteva che negli ultimi tre-quattro anni il suo compagno, con cui conviveva da oltre un decennio, la sottoponeva a continue violenze fisiche come strangolamenti, calci, pugni, insieme a minacce psicologiche e vessazioni, che aveva avuto il coraggio di denunciare solo una volta, all’inizio di quest’anno, rimettendo la querela due giorni dopo per timore ritorsioni contro di lei e contro la sua famiglia.
L’uomo, L.A. pizzaiolo 32enne domiciliato a Savio di Cervia, rintracciato sul luogo dell’ultima aggressione è stato tratto in arresto per il reato di “maltrattamenti in famiglia” e “lesioni personali”, ed associato alla Casa Circondariale di Ravenna, la donna, invece, è stata affidata alle cure di un centro antiviolenza.
Alle ore 13 circa di oggi, una telefonata sul numero di Pronto Intervento “112” segnalava che in una ditta di Savio di Cervia era entrata una donna tutta sanguinante che dopo avere chiesto aiuto ai dipendenti, cadeva a terra esanime. Sul posto intervenivano i carabinieri di Cervia - Milano Marittima che, prestate le prime cure del caso alla ragazza, accertavano che da pochi giorni si era stabilita insieme al compagno in una casa poco distante. 

Accompagnata all'ospedale veniva redatto dai sanitari un referto per lesioni multiple giudicate guaribili in 30 giorni e si accertava che la stessa si era già presentata più volte al Pronto Soccorso per altre lesioni, soprattutto al collo, che asseriva essere dovute a cadute accidentali. 

Gli investigatori interrogavano quindi la ragazza, la quale, solo alla fine e dopo insistenza dei carabinieri, ammetteva che negli ultimi tre-quattro anni il suo compagno, con cui conviveva da oltre un decennio, la sottoponeva a continue violenze fisiche come strangolamenti, calci, pugni, insieme a minacce psicologiche e vessazioni, che aveva avuto il coraggio di denunciare solo una volta, all’inizio di quest’anno, rimettendo la querela due giorni dopo per timore ritorsioni contro di lei e contro la sua famiglia.

L’uomo, L.A. pizzaiolo 32enne domiciliato a Savio di Cervia, rintracciato sul luogo dell’ultima aggressione è stato tratto in arresto per il reato di “maltrattamenti in famiglia” e “lesioni personali”, ed associato alla Casa Circondariale di Ravenna, la donna, invece, è stata affidata alle cure di un centro antiviolenza.