Ravenna

Cagnoni rinviato a giudizio per l'omicidio della moglie

Giulia Ballestri, 39 anni, fu uccisia a bastonate in testa, all'interno di una villa di famiglia il 16 settembre

Cagnoni rinviato a giudizio per l'omicidio della moglie

Matteo Cagnoni e Giulia Ballestri

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26/giugno/2017 - h. 20.04

Matteo Cagnoni, accusato di aver ucciso la morte di Giulia Ballestri, sarà processato dalla Corte d'Assise  che vedrà il suo inizio il 10 ottobre prossimo. Così ha deciso il giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Ravenna Antonella Guidomei.
Sarà dunque un tribunale di otto persone, due giudici di professione, di cui uno è presidente, e sei giudici popolari, a giudicare se è stato il famoso dermatologo 52enne è l'autore dell'efferato delitto del 16 settembre scorso, con cui è stata uccisa a bastonate in testa, all'interno di una villa di famiglia in via Padre Genocchi da tempo disabitata, in pieno centro a Ravenna, la sua moglie 39enne.
La difesa, composta dagli avvocati Giovanni Trombini e Francesco Dalaiti, aveva chiesto il non luogo a procedere sollevando quattro eccezioni di nullità-inammissibilità per altrettanti atti d'indagine ovvero l'autopsia, l'analisi del contenuto gastrico per la determinazione dell'orario della morte, le intercettazioni telefoniche e l'analisi della scheggia di legno trovata nei jeans dell'imputato e presumibilmente appartenente all'arma del delitto, un tronco di pino, e sostenendo che alcune prove sono state raccolte in violazione dei diritti della difesa. La difesa ha annunciato anche che chiederà la misura dei domiciliari con braccialetto elettronico.
A sostengono dell’accusa di omicidio pluriaggravato e l'occultamento del cadavere della moglie sono il procuratore capo Alessandro Mancini e il pubblico ministero Cristina D'Aniello. Le parti civili presenti in processo saranno quelle in rappresentanza della città e delle associazioni femminili, dal Comune a Linea Rosa, alle Unione donne italiane e quella dei famigliari di Giulia Ballestri, rappresentati dall'avvocato Giovanni Scudellari. 
Matteo Cagnoni, accusato di aver ucciso la morte di Giulia Ballestri, sarà processato dalla Corte d'Assise  che vedrà il suo inizio il 10 ottobre prossimo. Così ha deciso il giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Ravenna Antonella Guidomei.

Sarà dunque un tribunale di otto persone, due giudici di professione, di cui uno è presidente, e sei giudici popolari, a giudicare se è stato il famoso dermatologo 52enne è l'autore dell'efferato delitto del 16 settembre scorso, con cui è stata uccisa a bastonate in testa, all'interno di una villa di famiglia in via Padre Genocchi da tempo disabitata, in pieno centro a Ravenna, la moglie 39enne.

La difesa, composta dagli avvocati Giovanni Trombini e Francesco Dalaiti, aveva chiesto il non luogo a procedere sollevando quattro eccezioni di nullità-inammissibilità per altrettanti atti d'indagine ovvero l'autopsia, l'analisi del contenuto gastrico per la determinazione dell'orario della morte, le intercettazioni telefoniche e l'analisi della scheggia di legno trovata nei jeans dell'imputato e presumibilmente appartenente all'arma del delitto, un tronco di pino, e sostenendo che alcune prove sono state raccolte in violazione dei diritti della difesa. La difesa ha annunciato anche che chiederà la misura dei domiciliari con braccialetto elettronico.

A sostengono dell’accusa di omicidio pluriaggravato e l'occultamento del cadavere della moglie sono il procuratore capo Alessandro Mancini e il pubblico ministero Cristina D'Aniello. Le parti civili presenti in processo saranno quelle in rappresentanza della città e delle associazioni femminili, dal Comune a Linea Rosa, alle Unione donne italiane e quella dei famigliari di Giulia Ballestri, rappresentati dall'avvocato Giovanni Scudellari.