Ravenna

Scoperta una centrale dello spaccio di droga

La Polizia arresta due albanesi una coppia di albanesi, lui era latitante da 9 anni

Scoperta una centrale dello spaccio di droga
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06/ottobre/2017 - h. 19.58

Nella serata del 3 ottobre scorso è scattato il blitz della Polizia di Stato in un’abitazione nel centro di Ravenna adibita a centrale di spaccio. I poliziotti hanno fatto irruzione all’interno della predetta residenza, sorprendendo all’interno i due stranieri, Jurgen S. di 41 anni lui, e E.M. di 21 anni lei.
Durante la perquisizione dell’appartamento, gli investigatori hanno rinvenuto dentro un grosso vaso, due involucri contenenti circa 140 grammi di cocaina, due bilancine di precisione ed un coltellino richiudibile con tracce della sostanza confezionata, nella stanza adibita a soggiorno e camera da letto, all’interno di una cassettiera, sono stati trovati tre telefoni cellulari, un portafoglio ed un salvadanaio contenenti più di duemila euro in banconote di vario taglio.
In Questura i due sono stati sottoposti ai rilievi di polizia scientifica, e dichiarati in arresto per il reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, dopodiché sono stati associati rispettivamente al carcere di Ravenna ed alla sezione femminile della casa circondariale di Forlì, a disposizione della Procura della Repubblica di Ravenna (P.M. dott.ssa Angela Scorza).
Gli investigatori, insospettiti del possesso da parte di Jurgen di un passaporto di nuova emissione, svolgevano sul suo conto ulteriori approfondimenti; molte le anomalie emerse: ad esempio dopo sue tracce sul territorio nazionale a cavallo degli anni 2000, in particolare denunce a suo carico, è “scomparso” per circa dieci anni, per riapparire poi con un documento nuovo. Incrociando vari dati e riscostruendo anche gli ultimi suoi passaggi in luoghi di detenzione è stato possibile svelare, attraverso il prezioso contributo degli specialisti di dattiloscopia della Polizia Scientifica di Bologna, come l’identità attuale fosse collegata ad altro nome, Julian, soggetto latitante dal 2008, sul cui conto gravava  un provvedimento di esecuzione pene concorrenti emesso dalla Procura delle Repubblica presso il Tribunale di Bologna, per l’espiazione di 4 anni e mesi 2 di reclusione per reati in materia di stupefacenti.
Lui annoverava alcuni alias e precedenti anche per reati inerenti il traffico di droghe mentre la donna, anche lei disoccupata, è risultata sconosciuta agli schedari di Polizia. Questa operazione di Polizia ha dato un duro colpo all'ormai consolidato asse di smercio di droga tra le due province di Forlì e Ravenna.
Nella serata del 3 ottobre scorso è scattato il blitz della Polizia di Stato in un’abitazione nel centro di Ravenna adibita a centrale di spaccio. I poliziotti hanno fatto irruzione all’interno della predetta residenza, sorprendendo all’interno i due stranieri, Jurgen S. di 41 anni lui, e E.M. di 21 anni lei.

Durante la perquisizione dell’appartamento, gli investigatori hanno rinvenuto dentro un grosso vaso, due involucri contenenti circa 140 grammi di cocaina, due bilancine di precisione ed un coltellino richiudibile con tracce della sostanza confezionata, nella stanza adibita a soggiorno e camera da letto, all’interno di una cassettiera, sono stati trovati tre telefoni cellulari, un portafoglio ed un salvadanaio contenenti più di 2000 euro in banconote di vario taglio.

In Questura i due sono stati sottoposti ai rilievi di polizia scientifica, e dichiarati in arresto per il reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, dopodiché sono stati associati rispettivamente al carcere di Ravenna ed alla sezione femminile della casa circondariale di Forlì, a disposizione della Procura della Repubblica di Ravenna, P.M. dott.ssa Angela Scorza.

Gli investigatori, insospettiti del possesso da parte di Jurgen di un passaporto di nuova emissione, svolgevano sul suo conto ulteriori approfondimenti; molte le anomalie emerse: ad esempio dopo sue tracce sul territorio nazionale a cavallo degli anni 2000, in particolare denunce a suo carico, è “scomparso” per circa dieci anni, per riapparire poi con un documento nuovo. Incrociando vari dati e riscostruendo anche gli ultimi suoi passaggi in luoghi di detenzione è stato possibile svelare, attraverso il prezioso contributo degli specialisti di dattiloscopia della Polizia Scientifica di Bologna, come l’identità attuale fosse collegata ad altro nome, Julian, soggetto latitante dal 2008, sul cui conto gravava  un provvedimento di esecuzione pene concorrenti emesso dalla Procura delle Repubblica presso il Tribunale di Bologna, per l’espiazione di 4 anni e mesi 2 di reclusione per reati in materia di stupefacenti.

Lui annoverava alcuni alias e precedenti anche per reati inerenti il traffico di droghe mentre la donna, anche lei disoccupata, è risultata sconosciuta agli schedari di Polizia. Questa operazione di Polizia ha dato un duro colpo all'ormai consolidato asse di smercio di droga tra le due province di Forlì e Ravenna.