L'eredità bizantina in una carota

Riscossa per il mosaico ravennate. Premi nazionali, riconoscimenti internazionali e importanti collaborazioni per gli studenti dell'Accademia delle Belle Arti

L'eredità bizantina in una carota
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06/luglio/2010 - h. 16.38

RAVENNA - Conosciuta in tutto il mondo per i suoi mosaici bizantini, che un tempo furono il sigillo del legame tra occidente e oriente, Ravenna si prepara a tirare le somme sulle forme che quest'antica arte ha assunto circa 14 secoli dopo. Evoluzione dell'arte delle tessere, che nel capoluogo romagnolo continua a vivere non senza difficoltà, attraverso le botteghe distribuite nel centro cittadino e in particolare con il corso di mosaico dell'Accademia delle Belle Arti. Questa mattina, a palazzo Merlato sono stati diffusi i risultati raggiunti da quegli studenti che proprio a Ravenna hanno scelto di intraprendere il percorso artistico facendo delle tessere in pasta vitrea il proprio canale di espressione privilegiato. Sette gli studenti dell'istituto ravennate il cui impegno è stato premiato da riconoscimenti nazionali e internazionali, e che l'assessore alla Formazione Electra Stamboulis ha presentato in municipio.

Una carota vince il Premio Nazionale delle Arti. Sarà consegnato a Silvia Naddeo il prestigioso titolo di vincitrice del concorso che quest'anno ha scelto Napoli come sede per selezionare i 250 giovani creativi provenienti da 26 Accademie.La studentessa ravennate ha ottenuto il primo posto nella categoria Decorazione, con l'opera "Eat Meet ", una carota gigante fatta di coloratissimi smalti e murrine.  Il premio, assegnato dalla commissione presieduta dalla direttrice del Maxxi Arte di Roma, Anna Mattirolo,sarà consegnato il prossimo 8 luglio.

Premiata con un soggiorno di sei mesi a San Pietroburgo. E' arrivata dalla Polonia a Ravenna, Matylda Tracewska, dove si è specializzata in mosaico, per poi vincere la seconda edizione del Premio Tesi, ed essere inserita nella rassegna "Starting point!". Opere che le sono valse il premio speciale per il mosaico assegnato dalla rivista internazionale Solo Mosaico, che le consentirà di  arricchire il suo curriculum con un soggiorno di 6 mesi a San Pietroburgo.

C'è invece chi non abbandona il passato e va a Damasco. Marisa Monaco e Andrea Sala, del primo anno del biennio specialistico, parteciperanno con la professoressa Notturni all'Intercultural Summer Camp in Siria, dedicato allo studio e al restauro dei mosaici per l'archeologia. Partenza prevista l'11 luglio  per tre settimane dedicate all'antico patrimonio musivo siriano, promosse dal ministero degli Esteri e con la collaborazione di Ravennantica.

Saranno in Austria come ambasciatori del mosaico Francesca Gazzotti e Federica Di Criscienzo, con la partecipazione di Serena Cappelli. I tre studenti ravennati andranno dal 26 giugno al 25 luglio  a Portschach, dall'azienda austriaca Villiglas, produttrice di vetri artistici. Il loro atelier sarà aperto tutti i giorni al pubblico, che potrà acquistare direttamente i prodotti della collaborazione tra mosaico e industria.

Infine un progetto per Ravenna. Non poteva non essere un mosaico l'opera d'arte destinata per il giardino interno di un un nuovo complesso residenziale di Ravenna, il residence La compagnia di San Giorgio. A coordinare i lavori e gli studenti del biennio specialistico sarà il professor Enzo Tinarelli, artista e docente di plastica e mosaico all'Accadeia di Carrara. L'opera che andrà nel complesso residenziale, sarà il frutto del workshop di mosaico ambientale tenuto nella antica capitale dell'impero bizantino.

FedS